Francesco Vorraro scomparso, indaga la Dda: «La pista della Procura porta in Croazia»
Il Mattino

Francesco Vorraro scomparso, indaga la Dda: «La pista della Procura porta in Croazia»

Mercoledì 29 aprile 2026
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Un affare all?estero finalizzato a movimentare una discreta somma di denaro da una banca all?altra, da un conto corrente all?altro. Una attività di import ed export di...

Un affare all’estero finalizzato a movimentare una discreta somma di denaro da una banca all’altra, da un conto corrente all’altro. Una attività di import ed export di prodotti vesuviani con un paese dell’Est europeo, nella quale un imprenditore 50enne aveva riposto buona parte del proprio lavoro e del proprio impegno. Imprenditore spariti. Ora le indagini puntano a fare chiarezza sulla scomparsa di Francesco Vorraro, il 50enne di Poggiomarino, dallo scorso nove febbraio. 

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Il retroscena 

Ne abbiamo parlato di recente, quando sono apparse evidenti le attività di ricerca da parte degli elementi. Attività di scavo nei pressi di Poggiomarino e Terzigno, zona di origine dell’imprenditore. A distanza di due mesi e mezzo dalla sua scomparsa, ci sono comunque dei punti fermi. Sul caso indaga la Dda di Napoli. Il fascicolo è coordinato dal pm Giuseppe Visone, magistrato in forza al pool anticamorra degli aggiunti Sergio Amato e Sergio Ferrigno, riflettori puntati sul clan Giugliano, da anni radicato proprio in quella fetta di territorio vesuviano. Non è finita. Oggi c’è un movente. Si batte la pista economica e criminale al tempo stesso. La Dda segue l’odore dei soldi o comunque punta ad accendere i riflettori su possibili attività imprenditoriali infiltrate dalla camorra. Non si tratta di una attività di indagine contro Vorraro, ma del tentativo di definire un perimetro investigativo chiaro. Indagine condotta dai carabinieri, riflettori puntati sugli ultimi giorni prima della scomparsa dell’imprenditore. C’è una premessa in questa storia che conviene raccontare subito. In un recente passato, Francesco Vorraro è rimasto coinvolto in una indagine della Dda che puntava a fare chiarezza sul riciclaggio di proventi di attività illecite all’ombra del clan Giugliano. Una vicenda investigativa dalla quale l’imprenditore è stato comunque scagionato da ogni accusa.

Imprenditore scomparso a Terzigno, si cerca nelle vigne

La sua posizione era stata ritenuta estranea alle accuse, nel corso di una inchiesta culminata comunque nella definizione di alcuni capi di imputazione a carico di alcuni boss dell’area vesuviana. 
Torniamo alle ricerche di Vorraro
. La scorsa settimana, i carabinieri hanno scavato nelle campagne di Terzigno. Si segue una traccia, per altro alimentata anche da una serie di spunti investigativi. Agli atti le immagini ricavate da una telecamera che ha ripreso il passaggio dell’auto del cinquantenne. Sono ancora le immagini del circuito di sorveglianza a consentire di ricostruire un nuovo tassello di questa storia. L’auto viene parcheggiata a Sarno, si nota la sagoma dell’imprenditore mentre si allontana dal posto. C’era un appuntamento con qualcuno? C’erano ragioni economiche che hanno spinto i vertici della camorra del posto a scatenare una sorta di vendetta? Indagini in corso, il movente economico è privilegiato. A studiare le mosse si arriva così all’analisi delle attività condotte dall’imprenditore, in relazione alla gestione di una ditta di import-export. Prodotti locali trasferiti in una città della ex Jugoslavia, uno scenario che potrebbe spingere a fare verifiche in materia di riciclaggio del denaro sporco.

Le ipotesi

Meno convincente la pista legata a un allontanamento spontaneo da parte del Vorraro. In questi giorni sono stati ascoltati anche alcuni familiari, che hanno escluso una volontà da parte dello stesso imprenditore di lasciare la propria abitazione. Nessun dissidio negli ultimi mesi all’interno delle mura domestiche, ora si punta a verificare eventuali traiettorie dei conti sporchi della camorra dell’area di Poggiomarino. 

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