Giulio Giaccio ucciso per errore e sciolto nell?acido, la Cassazione riapre il caso: un delitto di camorra
Si riapre il processo ai killer di Giulio Giaccio, il ragazzo ucciso e sciolto nell?acido nell?ormai lontano luglio del 2000, perché vittima di un errore di persona. In sintesi,...
Si riapre il processo ai killer di Giulio Giaccio, il ragazzo ucciso e sciolto nell’acido nell’ormai lontano luglio del 2000, perché vittima di un errore di persona. In sintesi, la Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale di Napoli e ha disposto il rinvio degli atti a Napoli, in corte di assise di appello, per la rideterminazione della pena. In sintesi, si punta ad accertare nel corso di un nuovo processo l’aggravante del metodo e del fine camorristico legato al delitto di un ragazzo estraneo alle cosche.
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Nuovo processo dunque per Carlo Nappi e per Salvatore Cammarota, che erano stati condannati a sedici anni di reclusione. In questo processo è stato condannato a otto anni il pentito del clan Polverino Roberto Perrone. Giulio Giaccio era un manovale di Pianura, che venne sequestrato da finti poliziotti e ucciso. Volevano colpire un uomo che aveva intrecciato una relazione con la moglie di un detenuto. Inchiesta condotta dai pm Mariella Di Mauro (oggi aggiunto a Napoli nord) e Giuseppe Visone, la Cassazione non chiude il caso. Accolto il ricorso della parte civile, rappresentata dal penalista Alessandro Motta.