Padre pio con le lacrime, il parroco: «Non è opera dell'uomo, è un segno dal cielo»
Il Mattino

Padre pio con le lacrime, il parroco: «Non è opera dell'uomo, è un segno dal cielo»

Mercoledì 20 maggio 2026
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«Non è opera dell?uomo». A Macerata Campania, nel casertano, la fede si muove con passo felpato, quasi a voler proteggere il silenzio in cui è piombato il quartiere...

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«Non è opera dell’uomo». A Macerata Campania, nel casertano, la fede si muove con passo felpato, quasi a voler proteggere il silenzio in cui è piombato il quartiere di Casalba. Finora, rispetto alla presunta lacrimazione della statua di San Pio, l’unico ad aver pronunciato la formula «segno del cielo», ad essere convinto non si tratti «di un’opera umana», è stato il parroco don Girolamo Capuano, che sta gestendo l’impatto emotivo, spirituale e mediatico del presunto prodigio. Il sacerdote, tuttavia, ha subito blindato quella frase, confinandola nel perimetro di una considerazione intima, così da separare la propria devozione dal rigore dell’indagine canonica.

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Due sono le “ragioni” che alimentano i sentimenti di speranza del parroco: «Nemmeno Michelangelo - ribadisce - sarebbe riuscito a disegnare una lacrima così perfetta.

Poi, io stesso ho visionato le immagini di un mese, fotogramma dopo fotogramma, registrate dalla telecamera esterna puntata proprio sulla statua del santo di Pietrelcina. Sono certo che non ci sono state manomissioni. Qualcuno si è avvicinato, ha sfiorato i piedi del santo, ma niente di più». E se non dovesse mai arrivare il “nihil obstat” (niente si oppone) per la devozione, don Girolamo è preparato anche a questo: «Quella statua - ricorda - è lì da vent’anni. E nulla potrà far vacillare la fede che la comunità di Casalba nutre nei confronti di Padre Pio. Il corpo è andato via, lo spirito è tra noi».

Per il parroco il bilancio di questi giorni frenetici resta positivo, a prescindere da quello che sarà il verdetto. C’è un risvolto pastorale che la scienza non può quantificare: «Grazie all’eco inaspettata che ha travolto parrocchia, ho avuto la possibilità di parlare a milioni di persone, di lanciare un messaggio che è andato ben oltre i confini del quartiere. Se continuassi a fare il prete per i prossimi cento anni, probabilmente non riuscirei mai a raggiungere e a dialogare con così tanti fedeli».

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