Roberto Fico: «Israele, chi è al governo non è gradito in Campania»
Il Mattino

Roberto Fico: «Israele, chi è al governo non è gradito in Campania»

Venerdì 22 maggio 2026
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Le posizioni su Israele di Roberto Fico sono state sempre nette e chiare. Ma da ieri, dopo gli abusi nei confronti dei membri della Freedom Flotilla e il ritorno in Italia degli attivisti...

Le posizioni su Israele di Roberto Fico sono state sempre nette e chiare. Ma da ieri, dopo gli abusi nei confronti dei membri della FreedomFlotilla e il ritorno in Italia degli attivisti italiani, sono granitiche. E si passa ai fatti: «I membri del governo di Israele non sono graditi in Campania». E vale non solo per i rapporti istituzionali ma riguarda anche per chi volesse venire in questa regione per le vacanze. Che poi era già successo. Appena un paio di mesi fa l’ex generale e riservista israeliano Ofer Winter rinunciò alle sue ferie a Paestum, nel salernitano, dopo la levata di scudi di parlamentari e associazioni pronti a inscenare presidi e proteste davanti l’albergo. E, anzi, in quell’occasione alcuni, prima della rinuncia dell’ex generale, alcuni attivisti accusarono Fico di non prendere posizione. Che fa però ieri in maniera definitiva.

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Il governatore

«Il nostro Dario Carotenuto (parlamentare M5s, ndr) si trovava a bordo della Flotilla diretta verso Gaza, quando è stato fermato e trasferito con forza insieme ad altri attivisti presenti sulle imbarcazioni. Un atto gravissimo che richiama ancora una volta un tema fondamentale, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Perché nessun Paese può pensare di sospendere il diritto, la dignità delle persone e le regole internazionali davanti agli occhi del mondo», è l’incipit del post sui social di Fico. Che aggiunge: «Le immagini che mostrano Ben Gvir con gli attivisti ammanettati e costretti a terra raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di violenza e disumanità raggiunto dal governo israeliano più estremo.

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Intanto a Gaza - evidenzia -continuano i bombardamenti, la fame, la distruzione e la morte di migliaia di civili palestinesi, bambini e famiglie innocenti». E’ la premessa per annunciare un messaggio forte dopo che, nei mesi scorsi, proprio l’ex presidente della Camera più volte aveva chiesto all’Italia e all’Unione Europea di attuare un embargo immediato contro Israele. Per Fico già da mesi occorreva interrompere immediatamente ogni tipo di rapporto commerciale, militare e diplomatico con Israele perché un embargo «rappresenta l’unica risposta pacifica, dura e perentoria per fermare un conflitto che sta assumendo proporzioni sempre più gravi».

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Embargo che da ieri vige in Campania, dopo Puglia ed Emilia Romagna che, per prime, lo scorso anno, fecero i necessari passaggi per chiudere i rapporti con Israele. Come fece il consiglio comunale di Napoli a luglio scorso approvando all’unanimità una mozione che impegnava il sindaco Manfredi e l’amministrazione «a rescindere ogni collaborazione istituzionale con enti, associazioni e istituzioni israeliane che siano espressione diretta dell’attuale governo israeliano nei diversi settori di competenza delle politiche amministrative cittadine e a privilegiare rapporti di collaborazione con organizzazioni non governative israeliane attive nel pacifismo».

Il messaggio

Ne è convinto assolutamente anche RobertoFico che ora, da governatore, chiude le porte campane ai membri del governo di Israele. Specie dopo l’arresto degli attivisti, tra cui il parlamentare grillino legato al governatore da un’amicizia ventennale. «Sono convinto che le istituzioni democratiche debbano assumere posizioni nette e chiare. Pertanto annunciamo che i membri del governo israeliano, responsabili di queste politiche, non sono persone gradite nella nostra regione. Interromperemo - annunciaFico - come amministrazione regionale ogni rapporto istituzionale con rappresentanti diplomatici riconducibili a questo governo». Un messaggio che vale per tutti e non solo per i rapporti istituzionali ma anche per le vacanze. «E ci auguriamo che - puntualizza l’ex presidente della Camera - nessun militare dell’Idf scelga la nostra terra per momenti di vacanza e normalità mentre a Gaza continua questa tragedia umanitaria».

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