Mare, opera d?arte nel Porto di Napoli: «Panchina per le vittime»
Il Mattino

Mare, opera d?arte nel Porto di Napoli: «Panchina per le vittime»

Venerdì 22 maggio 2026
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Una panchina per non dimenticare le vittime del mare. Nel porto di Napoli, a piazzale Pisacane, un progetto artistico e sociale promosso dall?Adsp del Mar Tirreno Centrale e...

Una panchina per non dimenticare le vittime del mare. Nel porto di Napoli, a piazzale Pisacane, un progetto artistico e sociale promosso dall’Adsp del Mar Tirreno Centrale e dall’Associazione culturale Megaride Felice, con gli studenti dell’Istituto Artistico e dell’Istituto Gentileschi. L’iniziativa nasce dalla volontà di conservare memoria collettiva attraverso una panchina monumentale dipinta dai ragazzi sul tema dell’approdo negato e del mare come custode delle memorie.

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La collaborazione

L’iniziativa con il patrocinio della Capitaneria di Porto, del Comune e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania. Il progetto si inserisce nel programma nazionale degli Italian Port Days, promossi da Assoporti. L’edizione 2026 ha come tema “L’Italia porta del Mediterraneo, dialoghi tra porti e città”, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra il sistema portuale, i cittadini, le scuole, le università. E tutti hanno risposto con entusiasmo: il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi; l’assessore Edoardo Cosenza; il presidente dell’Adsp del mare Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro; il segretario, Giuseppe Grimaldi; il capitano di vascello Giuseppe Marzano. E proprio questa presenza completa è servita al presidente Cuccaro per sottolineare che «al di là delle appartenenze politiche, a Napoli le istituzioni lavorano fianco a fianco».

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Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha anche aggiunto: «Durante la visita Papa Leone ha ricordato come il porto di Napoli sia un luogo di accoglienza, di incontro tra popoli e di speranza». Partecipazione convinta anche della Regione. «Abbiamo sostenuto questa manifestazione - ha detto Massimiliano Manfredi - perché crediamo nelle iniziative che promuovono coscienza e partecipazione. In un tempo in cui il mare evoca immagini di morte l’opera realizzata dagli studenti genera speranza. L’auspicio è che il mare, simbolo di Napoli e del Mediterraneo, torni a essere un luogo di incontro, libertà e sviluppo, anche attraverso il ricordo di coloro che in queste acque hanno perso la vita. Il mio ringraziamento alle scuole coinvolte che hanno contribuito alla realizzazione di un evento che ci ricorda il valore profondo della memoria».

La memoria 

La presidente dell’Associazione culturale Megaride Felice, Tina Monti, ha aggiunto: «Vedere le nuove generazioni trasformare la memoria in arte e impegno civile significa comprendere che il passato può e deve diventare un faro per il domani».

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