Napoli, smerciava droga ?griffata?: «In cella un insospettabile»
Il Mattino

Napoli, smerciava droga ?griffata?: «In cella un insospettabile»

Domenica 24 maggio 2026
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Aveva escogitato un sistema di caution per sbaragliare la concorrenza, un modo per attirare l?attenzione dei potenziali clienti sulla propria merce. Pensate: la droga veniva impacchettata...

Aveva escogitato un sistema di caution per sbaragliare la concorrenza, un modo per attirare l’attenzione dei potenziali clienti sulla propria merce. Pensate: la droga veniva impacchettata con cura, grazie a un sistema di packaging da negozio accorsato, con etichette che cambiavano colore a seconda della qualità della roba. Poi c’erano le griffe: quelle di alta moda, ma anche quelle dedicate a nomi eccellenti o di fama internazionale.

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Ed è così che una bustina di cocaina - venduta per poche decine di euro - recava il marchio di Gucci o l’effige di Putin, a seconda delle preferenze del cliente di turno. Una sorta di marketing dello spacciatore che non è sfuggito ai carabinieri, che la scorsa mattinata hanno messo a segno un blitz all’interno di un edificio di Soccavo. Ed è così che è finito agli arresti L. G., classe 2005, stanato all’interno della sua abitazione di via Vicinale Croce di Piperno. Vengono sequestrati soldi (circa trecento euro), ma anche il kit usato per incellofanare e impacchettare la merce, parliamo in particolare di droghe leggere.

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Le sanzioni

Non è finita. Al netto delle indagini a carico del presunto trafficante di stupefacenti, i carabinieri hanno anche identificato alcuni clienti. Immediato è scattato il deferimento dinanzi al prefetto. Le generalità dei clienti sono state trasmesse in prefettura, ora si lavora sul piano strettamente amministrativo.

Chiara la strategia adottata in questo caso da Palazzo di Governo: nomi e cognomi vengono inseriti in un archivio, con l’obiettivo di verificare la sostenibilità di alcuni atti amministrativi rilasciati nei confronti dei clienti stessi. In sintesi, chi viene bollato come assuntore abituale di sostanze stupefacenti rischia di perdere il diritto al rinnovo della patente di guida o di altre concessioni amministrative, che spaziano dal porto d’armi alla gestione di attività aperte al pubblico. Ipotesi estreme ma non inverosimili, che rispecchiano la volontà da parte delle istituzioni cittadini di contrastare il fenomeno della droga in tutti i modi possibili. E sono sempre le verifiche messe in campo in questi anni dalle forze dell’ordine, in piena sintonia con il coordinamento della Prefettura e della Procura a svelare le rotte dello spaccio in città. Quartieri Spagnoli, Cavone, Gianturco, Rione Traiano sono le zone in cui è più facile il reperimento di droga.

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Lo confermano le indagini più recenti che fanno emergere una sorta di trend che è stato segnalato in Procura, a proposito della tendenza a organizzare piazze di spaccio non direttamente controllate dalla camorra. Parliamo di forniture di stupefacenti - in particolare droghe leggere - che vengono gestite nel chiuso del proprio domicilio. Niente clan, incassi assicurati, meno rischi da un punto di vista giudiziario.

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