Napoli, la "città dei bambini" contro clan e degrado: è la sfida di Ponticelli
Il Mattino

Napoli, la "città dei bambini" contro clan e degrado: è la sfida di Ponticelli

Lunedì 25 maggio 2026
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È la cenerentola delle periferie Ponticelli, siamo nell'area orientale dove ci sono tanti giovani a caccia di una opportunità e dove c'è la camorra è molto...

È la cenerentola delle periferie Ponticelli, siamo nell'area orientale dove ci sono tanti giovani a caccia di una opportunità e dove c'è la camorra è molto pervicace. E qui il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi con la vicesindaca Laura Lieto stanno per aprire la "Città dei bambini". Una idea che lanciò l'allora assessora Rachele Furfaro una ventina di anni fa, poi arenatosi. Cos'è la "Città dei Bambini" un luogo di aggregazione possono fare qualcosa e incontrare la speranza di un futuro migliore. Nello specifico questo luogo «uno spazio destinato ad attività laboratoriali e culturali in grado - è scritto nel bando di affidamento per la gestione - di offrire ai bambini e ai ragazzi del territorio significative opportunità socio-educative, volte a contrastare la povertà educativa, a prevenire forme di disagio e a contribuire al benessere delle nuove generazioni». Un po' quello che ha invocato Papa Leone a Napoli un paio di settimane fa e sabato da Acerra. «Il "Lotto zero" di Ponticelli - spiega la vicesindaca - lo abbiamo già trasformato il cantiere è quasi ultimato si può vedere già il teatro/laboratorio molto grande con i camerini. C'è un'area esterna con spazi verdi direttamente collegati allo stesso teatro distribuiti su tre piani è un grande laboratorio per le arti performative. C'è anche un bar che daremo in gestione. Nasce sullo scheletro di un rudere. C'era una scuola poi abbattuta abbiamo recuperato un finanziamento per un luogo come Ponticelli che sta nel cuore di tutti noi che amministriamo la città. La "Città dei Bambine" verrà inaugurata in autunno». Parla tutto d'un fiato la Lieto perché il bando è in scadenza e si sono già fatte avanti una serie di Enti pronti a prendere la gestione

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IL BANDO

È chiarito nel bando il Comune a cosa punta con la gestione affidata a terzi: «Il territorio della Municipalità 6 evidenzia una elevata concentrazione dei fattori di rischio e di povertà educativa che rendono quanto mai importante la messa a disposizione di spazi utili al potenziamento dei presidi socio-educativi territoriali, al fine di rafforzare la capacità degli enti del terzo settore presenti sul territorio di intervenire con sempre maggiore efficacia nelle azioni di prevenzione del disagio e sostegno ai percorsi di crescita dei bambini e dei ragazzi, offrendo ulteriori risorse e opportunità». La vicesindaca al riguardo precisa: «Lo spazio è dedicato ai bambini, ai ragazzi e per la gestione speriamo di coinvolgere società di creativi, chi fa teatro e musica, fa studiare recitazione. Deve essere un luogo molto animato. Il bando è fatto quindi perché si candidino soggetti del Terzo settore, ma anche soggetti che vengono dal mondo dell'arte, dell'educazione e formazione. Chi si candida a alla gestione deve sapere che questo spazio deve essere aperto"». Anche questo aspetto è ben chiarito nel bando: «Il Comune - si legge - punta a una gestione mediante forme speciali di partenariato pubblico-privato, con il concorso di enti del Terzo Settore, nel rispetto dei principi di risultato, sussidiarietà orizzontale, della fiducia, della non discriminazione, parità di trattamento e trasparenza». La "Città dei bambini" nasce di fronte al centro polifunzionale "Ciro Colonna". Dedica al giovane di appena 19 anni che a giugno di 10 anni fa fu vittima innocente di un raid camorra. «È un progetto molto simbolico perché nasce di fronte al "Ciro Colonna" e si inserisce in una rete di progetti, come il parco agricolo di fronte al Lotto zero, un paio di ettari che si estendono fino alla stazione della Circumvesuviana "Vesuvio" . Abbiamo già fatto il primo disboscamento e abbiamo una intesa con Asìa affinché si provveda alla rimozione dei rifiuti edili. Fatta questa operazione abbiamo aderito una bando della Fondazione per il sud da mezzo milione. Per svolgere attività su pezzi di terra per finalità sociali, si tratta di colture, cura del suolo e c'è un atto con la Asl per interventi rieducativi dedicati ai giovani». La Vicesindaca ricorda che «al confine tra Ponticelli e Barra sta procedendo il progetto dell'eco quartiere al posto dei Bipiani ci saranno 104 nuove case e tutta l'area verrà bonificata dall'amianto». Lavori in corso per quel pezzo di Napoli - che si affaccia sul Vesuvio così vicino al vulcano che sembra di poterlo toccare con mano - anche al Parco Eduardo Scarpetta e alle spalle del lotto 10 dove c'è il centro per gli anziani. Ci saranno attrezzature sportive.

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