Fisica, la sfida del "Nobel": «Così cambierà il mondo»
«Con la presenza di Alain Aspect al "Sabato delle Idee" si sono messe le basi per una futura collaborazione con i ricercatori napoletani sul tema della fisica quantistica e delle...
«Con la presenza di Alain Aspect al "Sabato delle Idee" si sono messe le basi per una futura collaborazione con i ricercatori napoletani sul tema della fisica quantistica e delle sue applicazioni». Così Marco Salvatore, tra i maggiori esperti mondiali nella ricerca e nell'applicazione della diagnostica per immagini, sulla relazione che il Nobel per la fisica ha tenuto nella sede della Fondazione Salvatore. Aspect ha presentato il suo ultimo libro "Se Einstein avesse saputo. Dalle rivoluzioni quantistiche a una nuova idea di realtà" (Raffaello Cortina editore) in occasione dell'incontro in viale Gramsci intitolato "Meccanica quantistica che diventa tecnologia" e moderato dal giornalista Marco Demarco.
GLI INTERVENTI
Dopo l'intervento di Chiara Marciani, assessore al welfare del Comune che ha portato il saluto del sindaco Manfredi, lo scienziato francese è stato introdotto da Maria Cristina Messa, presidente della Fondazione Premio Balzan che lo premiò già nel 2013 e da Massimo Inguscio, già presidente del Cnr. A seguire gli interventi di Lorenzo Marrucci e Francesco Tafuri, entrambi docenti di Fisica sperimentale della materia e applicazioni della Federico II; di Michele Mezza, docente in Marketing e new media, presso lo stesso ateneo; di Luigi Mascilli Migliorini, emerito de "L'Orientale" e di Marco Aiello, responsabile di Ricerca AI dell'Irccs Synlab Sdn.
«Il 10 dicembre 2022 ho avuto l'immenso onore di ricevere il premio Nobel per la fisica, esattamente cento anni dopo Einstein». Così ricorda quel momento Alain Aspect, lo scienziato francese che, proprio partendo da Albert Einstein e dal suo giudizio sull'incompletezza della fisica quantistica, è riuscito a dimostrare l'infondatezza di tale scetticismo. Il che ha contribuito a determinare una nuova fase della rivoluzione quantistica dilatando oltre ogni immaginazione il campo dell'innovazione tecnologica. Ospite del "Sabato delle idee" il fisico si è soffermato su alcuni aspetti affrontati nel libro. «Sono un grande ammiratore di Einstein - ha detto rispondendo alla domande di Demarco - la fisica quantistica ci permette di descrivere il mondo microscopico ma anche di inventare apparecchi e dispositivi che hanno cambiato la nostra vita. Penso ai transistor, ai circuiti integrati e ai laser».
LE TECNOLOGIE
Facendo poi riferimento all'uso delle nuove tecnologie Aspect ha parlato dei computer quantistici e dell'intelligenza artificiale, due campi ai quali il fisico ha dato importanti contributi. «Siamo ancora lontani da computer quantistici in grado di risolvere qualsiasi problema», ha detto, sottolineando però il notevole aiuto che questa tecnologia sta già portando alla ricerca scientifica. «I computer quantistici permettono di descrivere il mondo macroscopico e questo è importante ad esempio per chi cerca nuovi farmaci: se si dovessero testare tutti i candidati uno per uno ci vorrebbe un tempo infinito, mentre l'informatica quantistica permette di restringere il cerchio a quelli più promettenti», ha concluso. «Ringrazio la Fondazione Balzan, perché è la prima volta che è presente in una manifestazione a sud di Roma - ha ricordato Salvatore - Tra le più importanti attività che svolge c'è un premio che assegna ogni anno per la ricerca». E venendo al tema affrontato nel corso del "Sabato delle Idee": «L'argomento rappresenta l'inizio di un viaggio straordinario tra la teoria della quantistica e quella che comincia a essere una scienza che passa da scienza pura ad attività dell'innovazione industriale più completa». «Da poco la fisica quantistica sta abbandonando le lavagne dei dipartimenti universitari per materializzarsi e realizzare cose molto concrete - ha aggiunto - e le prospettive che questa metodica permette sono davvero interessanti. C'è molto di straordinario nel cercare di capire le regole dell'infinitamente piccolo, che fanno sì che si stia passando da una speculazione assolutamente teorica all'applicazione della ricerca di base, tra cui una delle più importanti è la crittografia dei dati. L'altra applicazione importante è poi quella della ricerca biomedica, come gli organoidi, specie nella terapia di alcuni tumori e delle terapie quantistiche. Una delle applicazioni degli organoidi - ha ribadito - è quella dello sviluppo del sistema nervoso».