Napoli, Allegri per il dopo Conte: è la scelta di De Laurentiis
Il Mattino

Napoli, Allegri per il dopo Conte: è la scelta di De Laurentiis

Venerdì 29 maggio 2026
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La svolta è arrivata, finalmente. Ed è arrivata proprio quando il Napoli aveva davanti a sé la possibilità di accelerare su due strade diverse. Le strade di...

La svolta è arrivata, finalmente. Ed è arrivata proprio quando il Napoli aveva davanti a sé la possibilità di accelerare su due strade diverse. Le strade di Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Che ha fatto quello che tutti si aspettavano, liberandosi dal Bologna. A prescindere da come sarebbe finita. Ed è finita che a prendere il posto di Antonio Conte sulla panchina azzurra sarà il collega toscano. Pronto a vestirsi di Napoli dopo che nella serata di ieri un accordo verbale è anche stato raggiunto, in attesa di mettere in moto l'iter burocratico che porterà Max a vestirsi di Napoli di nuovo. Dopo quasi trent'anni dall'ultima volta. In una veste diversa, s'intende, e possibilmente anche con diversi obiettivi. Il casting è andato avanti fino alle ultime ore di ieri, ma già nella serata di mercoledì il toscano aveva scalzato il collega nella corsa a De Laurentiis. Non una novità: per il patron azzurro, infatti, quello di Allegri è un nome che sempre negli ultimi anni è tornato, che già un anno fa avrebbe fatto al caso del suo Napoli in caso di addio anticipato di Conte. Un anno dopo, rieccoci. Anzi, rieccoli. A portare avanti la trattativa ci ha pensato la macchina dirigenziale per intero, mentre per Allegri a confrontarsi c'è stato ovviamente l'agente Giovanni Branchini e un'agenzia pronta a mettere nero sul bianco l'accordo.

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Da un biennio all'altro. Sul tavolo di Allegri c'è un accordo fino al 2028. E con diverse clausole da rispettare, con altre che indicano gli obiettivi, con una possibilità di allungarsi la vita in azzurro fino al 2029 come da tradizione napoletana negli accordi. L'ingaggio deve essere ancora limato (dopo l'addio al Milan), di certo sarà importante, più basso del predecessore ma certamente in linea con quello che ha guadagnato al Milan nell'ultima stagione. A proposito di Milan: gli ultimi passaggi, prima dell'accordo azzurro, dipendono proprio dal club rossonero che a inizio settimana aveva esonerato l'allenatore a seguito del pessimo finale di campionato e della Champions League mancata all'ultima curva. Ora bisognerà trattare proprio con il club di Cardinale la chiusura anticipata del rapporto (fattispecie per cui il Milan è ovviamente disponibile) salutando anche parte dell'ingaggio che Allegri avrebbe percepito restando anche a spasso quest'anno. Operazioni che possono rallentare visto che anche la società rossonera è alla ricerca in queste ore di un nuovo allenatore. Il weekend complica i piani di chi vorrebbe l'ufficialità in fretta, ma tutto sembra ovviamente portare nella direzione in cui Max diventerà nuovamente napoletano. Stavolta in panchina.

Allegri nuovo allenatore del Napoli, è la scelta giusta per la panchina azzurra?

Felice delle trattative andate avanti ieri tra le parti, Allegri si è detto immediatamente carico per la nuova avventura che si profila all'orizzonte. Non vede l'ora di poter tornare in panchina per togliersi le scorie del finale di stagione in rossonero. Ha vissuto col fiato sospeso ieri, a Pescara per il “Premio Galeone” mentre il Napoli trattava il suo nuovo ingaggio. Sarà anche un ritrovarsi: in azzurro, infatti, Allegri ritroverà Giovanni Manna, il “suo” uomo già alla Juventus. I due si erano incrociati già un anno fa, quando tutto sembrava portare a un addio di Conte, ma alla fine sono serviti 12 mesi per rivedersi davvero. La coppia che aveva funzionato a Torino, dovrà ripetersi a Napoli: li contatti sono andati avanti spediti anche ieri, perché dopo l'ufficialità (che ci si aspetta nei prossimi giorni) bisognerà subito lavorare al nuovo Napoli. Che non aspetta, anzi: una squadra pronta che va ora modificata secondo le idee del nuovo allenatore. A qualche chilometro di distanza, invece, c'era Vincenzo Italiano, speranzoso fino all'ultimo minuto di poter raggiungere finalmente Napoli. Finalmente, perché negli ultimi cinque anni l'amore tra Italiano e l'azzurro è sempre sembrato sul punto di scoppiare ma non l'ha mai fatto. Martedì erano davvero a un passo. Poi il cambio direzione. Il tempismo è importante quanto il piacersi reciproco.

«Amerò sempre questa piazza, non saremo mai nemici ma solo avversari» aveva detto l'allenatore dopo l'incontro con i suoi dirigenti. Alla fine Italiano aveva già scelto di liberarsi dall'incarico al Bologna, a prescindere da quello che il Napoli avrebbe deciso, un addio annunciato al club rossoblù già mercoledì sera e finalizzato solamente nell'incontro di ieri a pranzo - anche il tira e molla con il clubblù sembra non essere piaciuto ai dirigenti napoletani che avevano incontrato gli agenti di Italiano a inizio settimana - e ora resta in attesa di una nuova possibilità. Che, ironia del destino, potrebbe anche chiamarsi Milan se i dirigenti rossoneri dovessero scegliere la via nazionale dopo le varie opzioni straniere per sostituire Allegri. Un domino delle panchine cominciò appena e che il Napoli aveva voglia di terminare quanto prima: per ripartire subito, magari in sella per ricominciare dove tutto si era interrotto. Con un Allegri mai così pronto.

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