Murale, De Blasio al Porto. Le lacrime dell?ex sindaco: «Qui ci sono le mie radici»
Il Mattino

Murale, De Blasio al Porto. Le lacrime dell?ex sindaco: «Qui ci sono le mie radici»

Sabato 30 maggio 2026
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Lacrime sincere e tanta gratitudine. L’ex sindaco di New York, Bill De Blasio quasi non credeva ai suoi occhi nel porto di Napoli quando, ieri mattina, ha visitato il murale “In sanguine foedus. Nuovo Mondo”, rendendo omaggio ai propri nonni, Anna Briganti e Giovanni De Blasio, raffigurati nell’opera simbolo del legame tra Napoli e la storia dell’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti. Accolto ed accompagnato dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro, De Blasio ha ringraziato tutti per l’iniziativa e, soprattutto, gli ideatori e promotori del progetto, Germana Valentini e Francesco Andoli.

APPROFONDIMENTI Porto di Napoli, il murale della memoria: «Ponte tra la città e New York»

Insieme al presidente Cuccaro De Blasio si è soffermato a lungo ad ammirare l’opera che ricorda l’epoca di “Partono i Bastimenti” e dei tanti immigrati che hanno navigato verso il nuovo mondo con le valigie di cartone con la speranza di trovare un futuro migliore, fatto di lavoro e prosperità. I nonni di Bill De Blasio partirono da Napoli all’inizio del ’900, infatti, come milioni di italiani che lasciarono la propria terra in cerca di un futuro migliore oltreoceano. Un viaggio della speranza e del coraggio che oggi rivive nella potente opera realizzata dall’artista Vittorio Valiante in collaborazione con Inward, capace di trasformare la memoria familiare in memoria collettiva.

L’arrivo


L’arrivo davanti al murale è stato un momento di profonda commozione per l’ex sindaco di New York, che non è riuscito a trattenere l’emozione nel vedere i volti dei propri nonni impressi nell’opera d’arte. Un’immagine capace di restituire tutta la forza delle radici, dell’identità e della storia dell’emigrazione italiana.

Porto di Napoli, il murale della memoria: «Ponte tra la città e New York»

«Il murale celebra infatti le storie delle famiglie - hanno spiegato gli organizzatori - partite dal porto di Napoli verso il Nuovo Mondo, intrecciando vicende personali e memoria storica in un racconto universale. L’opera si inserisce all’interno di un grande progetto culturale ideato e realizzato da Germana Valentini e Francesco Andoli, che attraverso arte pubblica, memoria e rigenerazione urbana hanno dato vita a un’iniziativa di straordinario valore simbolico e internazionale e proseguirà con la realizzazione di un murale nel cuore della Little Italy di Manhattan e della copia della statua di San Gennaro che si trova sul molo San Vincenzo che sarà donato alla comunità italiana e italoamericana di New York».

La visita 


La visita di Bill De Blasio rappresenta così un momento di forte valore culturale e umano, nel segno della memoria, dell’identità e del profondo legame tra Napoli e gli Stati Uniti.

«È stato un momento particolarmente toccante e di grande suggesione - ha detto il presidente Cuccaro - perché ci ha fatto apprezzare il legame di De Blasio con i suoi avi e con la nostra terra, alla quale è sinceramente affezionato. Un legame affettivo molto intenso che ci sprona ad andare avanti e a rivalutare ancora di più la storia e la tradizione del porto di Napoli come trampolino di lancio verso lo sviluppo e il progresso. Il murale è una forte testimonianza di questo ruolo, altre iniziative seguiranno per trasmettere questi sentimenti alle nuove generazioni».

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