Circumvesuviana di Napoli, ultimo step per le autorizzazioni: «Convogli in arrivo»
Il Mattino

Circumvesuviana di Napoli, ultimo step per le autorizzazioni: «Convogli in arrivo»

Domenica 31 maggio 2026
3 visualizzazioni

Due giorni nello stabilimento Stadler di Valencia e due certezze riportate a Napoli. La prima: quella che sta per iniziare sarà ancora un'estate complicata per la Circumvesuviana, con...

Due giorni nello stabilimento Stadler di Valencia e due certezze riportate a Napoli. La prima: quella che sta per iniziare sarà ancora un'estate complicata per la Circumvesuviana, con una disponibilità di treni insufficiente a garantire il salto di qualità atteso ormai da decenni dagli utenti. Prepariamoci, dunque, a giornate di fuoco, turisti sui binari (che ovviamente nessuno si augura), guasti, disagi, problemi. E tuttavia, forse, qua sarà l'ultima estate di passione. La seconda novità proveniente da Valencia è che il debutto del primo nuovo convoglio Stadler è ormai vicino e potrebbe arrivare entro poche settimane, aprendo finalmente la strada all'immissione in servizio dell'intera nuova flotta destinata a rivoluzionare il trasporto ferroviario vesuviano. È, in sintesi, questo il bilancio della missione effettuata lunedì e martedì scorsi in Spagna dall'amministratore unico di EAV, Umberto De Gregorio, che ha visitato il sito produttivo dove vengono costruiti i treni destinati alle linee vesuviane. Allo stato attuale sono otto i convogli Stadler fisicamente presenti a Napoli. Il vero nodo, però, non è più la produzione ma l'autorizzazione necessaria per la loro messa in esercizio.

APPROFONDIMENTI Gli armatori in campo: «La Stazione marittima non sia più un bunker»Vesuvio, i tour operator di Sorrento: «Biglietti nelle mani dei “bagarini”»Luigi Giuliano, la risposta del figlio Salvatore: «Bugie? Mostri le prove, Non ho mai mentito»

La procedura 

Tutto ruota attorno all'Amis, l'Autorizzazione di Messa in Servizio rilasciata da Ansfisa, il provvedimento che certifica la conformità e la sicurezza dei nuovi veicoli ferroviari. La documentazione relativa al primo treno, il prototipo, è stata trasmessa da Stadler il 30 aprile scorso. Il prossimo 3 giugno i tecnici dell'Agenzia saranno a Napoli per le ultime verifiche sul campo. L'obiettivo di EAV è ottenere il via libera entro la fine del mese. Si tratta del passaggio più delicato dell'intero programma. Una volta superato lo scoglio del primo convoglio, infatti, il percorso autorizzativo dei successivi dovrebbe risultare molto più rapido. Inoltre, d'ora in poi le prove necessarie per i nuovi mezzi verranno effettuate direttamente a Valencia, all'interno dello stabilimento dotato di infrastrutture ferroviarie dedicate. Questo vuol dire che quando ogni treno partirà dalla Spagna per Napoli, partirà contestualmente anche la richiesta di autorizzazione. Non saranno più necessarie le lunghe prove degli ultimi mesi, quando Eav ha dovuto anche chiudere intere tratte.

Il programma

Le conseguenze sul servizio saranno graduali ma significative. Per l'estate 2026 EAV prevede di poter contare soltanto su uno o due treni nuovi in esercizio. Una presenza ancora limitata, insufficiente a incidere in maniera sostanziale sulla qualità del servizio. Il quadro cambierà però già entro la fine dell'anno: l'obiettivo dichiarato è avere almeno dieci nuovi convogli operativi entro dicembre. Entro l'estate del 2027 i treni in servizio dovrebbero diventare circa trenta. Il cronoprogramma prevede la consegna di tutti i 56 convogli già finanziati entro la fine del 2027. A questi potrebbero aggiungersene altri 44, completando così l'accordo quadro per cento treni complessivi sottoscritto da EAV. Un'ipotesi resa possibile anche dai nuovi finanziamenti regionali. Proprio nei giorni scorsi, infatti, la Regione Campania ha approvato un piano di investimenti da 1,79 miliardi di euro destinato al potenziamento del trasporto pubblico e delle infrastrutture ferroviarie. Tra gli interventi previsti figurano 600 milioni di euro per l'acquisto di ulteriori convogli destinati alle linee EAV, il rinnovo tecnologico delle infrastrutture, il potenziamento delle sottostazioni elettriche e interventi sulle stazioni ferroviarie.

La tecnologia 

È il caso, però, di ricordare che la visita a Valencia di De Gregorio (ed altri dirigenti e funzionari) è solo l'ennesimo capitolo di una saga iniziata ormai diversi anni fa. La gara per i nuovi treni risale infatti al 2019. Nel frattempo si sono susseguiti la pandemia, i contenziosi amministrativi e anche le difficoltà legate alla complessità tecnica del progetto. I nuovi convogli devono, infatti, essere compatibili sia con l'attuale sistema di segnalamento della Circumvesuviana sia con quello di nuova generazione che Alstom sta installando sulla rete nell'ambito di un investimento da circa 300 milioni di euro. Una circostanza che ha reso ancora più complicato l'iter, al punto che è stato necessario realizzare un tratto sperimentale sul quale effettuare tutte le verifiche di interoperabilità. In Eav, dunque, prevale l'ottimismo dopo il viaggio a Valencia, anche se il calvario degli anni precedenti impone una certa cautela. Dopo anni di rinvii, però, il mese di giugno potrebbe rappresentare il passaggio decisivo, almeno per ciò che riguarda la messa in servizio del primo nuovo treno.

Condividi questo articolo