Napoli, un messaggio di addio ai propri cari, il dramma di Imma: morta tra le Torri
Il Mattino

Napoli, un messaggio di addio ai propri cari, il dramma di Imma: morta tra le Torri

Martedì 2 giugno 2026
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Ci avevano sperato in tanti, c?è chi ha pregato che le due cose non finissero per combaciare. Da un lato la scomparsa di una ragazza di 22 anni, dall?altro il ritrovamento di un...

Ci avevano sperato in tanti, c’è chi ha pregato che le due cose non finissero per combaciare. Da un lato la scomparsa di una ragazza di 22 anni, dall’altro il ritrovamento di un cadavere di donna, al piano interrato di un condominio residenziale del Centro direzionale. Due fatti che si sono allineati fino a sovrapporsi senza residui, alimentando sgomento in una intera comunità, quella - per intenderci - che abita, vive e lavora al Centro direzionale. Dunque, la conferma è arrivata nella tarda mattinata di ieri. Il corpo della donna trovato al piano “meno due” di un edificio nei pressi dell’Isola B8 corrisponde a quello di Immacolata Panico, la 22enne scomparsa il 31 maggio scorso. L’allarme è diventato realtà, il presagio si è fatto concreto. Come è noto, la ragazza aveva abbandonato domenica scorsa la propria abitazione di Pomigliano d’Arco, dove viveva con la propria famiglia. La ricerca è durata appena 24 ore. È stato uno dei residenti ad avvertire le forze dell’ordine. Immediato l’intervento dei carabinieri, al lavoro i militari della compagnia di Poggiorerale, ma anche i colleghi del reparto operativo. Non sembra ci siano dubbi sulla morte di Immacolata Panico. Un suicidio, di cui decidiamo di fornire alcuni particolari, solo per il carattere mediatico che ha assunto la sua scomparsa.

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La ricostruzione

Prima l’allarme della famiglia per l’allontanamento volontario della giovane donna, poi lo sgomento per quei messaggi audio spediti in casa. Infine, il clamore sollevato dal ritrovamento del cadavere. Chiare, anche se si attendono conferme, le circostanze legate alla scomparsa della ragazza. Non c’erano amici o conoscenti ad ospitare Immacolata. Non è chiaro neppure per quale motivo, la 22enne abbia scelto proprio un tranquillo condominio residenziale prima di farla finita. Probabile che abbia usato un finestrone dei piani intermedi dell’edificio. Tanta la paura dei residenti, che chiedono comunque risposte in merito a quanto avvenuto tra domenica e lunedì. Non è stato chiarito neppure l’orario della morte, probabile che si decida di disporre l’autopsia e una analisi del telefono cellulare. Chiariamoci su un punto: per gli inquirenti non sembra esserci spazio per dubbi in merito alle circostanze della morte, ma resta comunque doveroso compiere le verifiche del caso.Nella memoria dello smartphone c’è un intero mondo, non è impossibile pensare che ci sia uno screening investigativo. Il resto è storia di una mattinata surreale, qui tra le torri del Centro direzionale. Pensate, nel giro di poche decine di metri, due episodi hanno scandito la giornata di lavoratori, pendolari, residenti, semplici passanti. Da un lato, la notizia pubblicata lunedì mattina sui giornali dello stupro di una lavoratrice di 51 anni; dall’altro, il caso di Immacolata Panico. A sollevare l’attenzione sulla 22enne di Pomigliano d’Arco, era stato il parlamentare dei Verdi Francesco Borrelli, che aveva rilanciato - a mezzo social - l’apprensione da parte dei parenti e dei concittadini di Imma. Per ore, in tantissimi sono rimasti incollati ai social media nella speranza di una notizia confortevole.

Il sindaco 

Poi però è arrivata la notizia diramata dalle forze dell’ordine in merito al ritrovamento di un cadavere di donna. Infine, la conferma, che è giunta intorno alle 13. È stato il Comune di Pomigliano d’Arco a sottoscrivere una nota di vicinanza ai parenti della ragazza: «La tragica scomparsa di Imma, appena 22 anni, lascia un vuoto immenso e un senso di tristezza nell’intera comunità cittadina. In questo momento così difficile, l’amministrazione comunale e tutta la città esprimono la più sincera vicinanza ai suoi familiari, agli amici e a tutte le persone che le hanno voluto bene».

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