La Campania delle opere incompiute: cantieri fermi e sprechi per 148 milioni
C?è una Campania invisibile che non compare nelle guide turistiche, eppure ridefinisce il paesaggio di province, coste e aree interne. È la Campania dell?Anagrafe delle...
C’è una Campania invisibile che non compare nelle guide turistiche, eppure ridefinisce il paesaggio di province, coste e aree interne. È la Campania dell’Anagrafe delle opere incompiute, rintracciabile in quel registro ministeriale (istituito dal Dl 201/2011) che mappa scientificamente i sogni infrastrutturali interrotti a metà. Scheletri di cemento armato, svincoli stradali che finiscono nel vuoto, impianti sportivi mai aperti e ospedali fantasma: monumenti involontari a risorse pubbliche drenate e a comunità lasciate in attesa.
Mentre gli uffici regionali del Centro Direzionale fissano le scadenze ultime per l’aggiornamento dei dati sulla piattaforma ministeriale Simoi (gestita dal Mit in collaborazione con Itaca), emerge uno spaccato complesso. Un quadro in cui la burocrazia tenta di quantificare un danno che non è solo economico, ma profondamente sociale ed ecologico. Ecco perché dal dicastero di Porta Pia sono stati perentori: l’elenco delle opere incompiute va consegnato al più presto, non oltre il 10 giugno: diktat che ha spinto la Regione a diramare una nota urgente a tutti i Comuni interessati perché aggiornino le schede tecniche.