Regate, New Zealand si affaccia sulla colmata: «Ecco il nostro hangar»
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Si sono affacciati dal pontile di Bagnoli sulla colmata a mare, la base operativa dell’America’s Cup del 2027, per verificare i lavori preparatori per l’installazione dell’hangar dei campioni. Sono quelli del team New Zealand che - come anticipato da Il Mattino nell’edizione del 29 aprile - hanno scelto di collocare la loro officina a ridosso dello stesso pontile. In primissimo piano e sotto gli occhi degli appassionati. Dal pontile tutti si affacceranno per vedere come le formula uno della vela verranno calate a mare. Come saranno attrezzate per le regate, come gli ingegneri faranno i ritocchi per rendere sempre più veloci le astronavi che volano sul mare. A immortalare la scena un affezionatissimo lettore de Il Mattino - il signor Paolo Lanza - che ha fatto un lavoro da reporter di razza immortalando in uno scatto i membri del Team dei campioni mentre osservano il procedere del cantiere. Si sono affacciati alla ringhiera vestiti con il completo nero con le scritte “Emirates New Zealand”.
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Insomma, l’America’s Cup è già a Napoli - a settembre, dal 24 al 27, si faranno le preregate sul lungomare. L’America’s cup vera e propria, quando in palio ci sarà il trofeo, invece si terrà nell’estate dell’anno prossimo. Sette i team in competizione tutti saranno collocati sulla colmata a mare, il cronoprogramma delle installazioni è stato stilato i 14 aprile al termine della Cabina di regia: «Il completamento delle opere a terra destinate alle basi operative dei team è previsto in modo progressivo a partire dal mese di luglio 2026, con priorità per l’area destinata al team New Zealand e per altre due basi, e con completamento dell’insieme delle basi entro il mese di ottobre 2026». Ecco perché i neozelandesi che stanno già in città hanno fatto il sopralluogo, saranno i primi a luglio ad avere l’officina napoletana dell’America’s Cup in quel di Bagnoli.
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Ma la colmata a mare non sarà base operativa delle preregate per un motivo ben preciso come hanno spiegato quelli di “Sport e salute” che sono il soggetto attuatore della Coppa America. «Per consentire il completamento dei lavori di riqualificazione dell’area di Bagnoli i Team partecipanti saranno ospitati presso il Comando Logistico della Marina Militare di Nisida. Gli equipaggi poi si trasferiranno a Bagnoli, dove rimarranno fino al 2027». La colmata sarà pronta a ottobre mentre le preregate si devono fare entro settembre per cogliere al volo l’ultimo spicciolo d’estate. E soprattutto regalare all’Italia - la competizione nella sua storia centenaria per la prima vota si farà nel nostro Paese e il Governo ha scelto Napoli - e alla città la Coppa anche nel 2026.
Il test
Le preregate di settembre saranno comunque un test per tarare bene l’organizzazione di un evento con l’Italia e Napoli che saranno scrutate da tutto il mondo. Stime prudenziali fatte in base a quanto accaduto nella precedente edizione di Barcellona prevedono che almeno 30mila persone al giorno transiteranno nei luoghi dove ci sono gli hangar e il villaggio “Coppa America” cioè a Bagnoli e sulla colmata da dove si accederà tramite una rampa che parte proprio dal pontile. Un milione sono i turisti - la stima del ministero del turismo - che caleranno su Napoli quando si faranno le regate. L’America’s Cup porta lavoro e indotto e in questa ottica si è tenuta ieri in Prefettura la riunione - coordinata dal Prefetto Michele di Bari - sul monitoraggio dei lavori. Per la Cgil «un passo avanti per la trasparenza del cantiere. Bonifica sarà successo se diventerà modello nazionale di lavoro sicuro, regolare e dignitoso”». La Coppa, che ha accelerato il risanamento di Bagnoli, lascerà come legacy, tra le altre cose, le bonifiche a terra e a mare. In realtà quella a terra è già molto avanti perché non c’è più l’amianto. Per il resto tutto si farà in loco. E tutto verrà ricollocato nel sito. I terreno verrà trattato con il desorbitore termico, che riscalda il suolo per vaporizzare e trattare le sostanze inquinanti.