«Palasport, il primo cantiere aprirà entro la fine dell?anno e resta al Centro Direzionale»
Il Mattino

«Palasport, il primo cantiere aprirà entro la fine dell?anno e resta al Centro Direzionale»

Venerdì 5 giugno 2026
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«Abbiamo avuto un incontro molto utile con i tecnici del Comune, il primo cantiere di Arenapoli ci sarà entro la fine dell?anno, ho pochi dubbi su questo, non ci saranno...

«Abbiamo avuto un incontro molto utile con i tecnici del Comune, il primo cantiere di Arenapoli ci sarà entro la fine dell’anno, ho pochi dubbi su questo, non ci saranno più ritardi». Pasquale Aumenta, numero uno di Italgest e imprenditore dello spettacolo, insieme a Vito Grassi titolare della Graded, grossa industria nel campo degli impianti tecnologici e di produzione di energia ad alta efficienza, ha investito circa 60 milioni per il Palazzetto del Centro Direzionale collocato nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, si tratta del primo completamento della cittadella dei grattacieli dopo oltre 30 anni che sarà direttamente collegata alla nuova infrastruttura. I ritardi - i cantieri dovevano partire entro questo mese - sono dovuti alle incertezze del Napoli basket che aveva scelto come casa proprio Arenapoli. La nuova proprietà guidata dall’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta, invece, sarebbe orientata a riutilizzare il vecchio Mario Argento di Fuorigrotta. «Noi - spiega Aumenta - saremmo ben felici se arrivasse il basket Napoli, ma con o senza, Arenapoli lo faremo lo stesso e siamo aperti a tutti gli sport, dal carling alla pallavolo. E poi Arenapoli per oltre 100 giorni l’anno ospiterà concerti».

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IL PROGETTO

La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale a gennaio dell’anno scorso cioè 18 mesi fa, «ed è ora di passare ai fatti concreti» ragiona il numero uno di Italgest. Dal Comune i tecnici hanno dato via libera al progetto proprio mercoledì scorso. La cosa più difficile era mettere a posto il cronoprogramma amministrativo, questo lo scopo del vertice. «La data di giugno - fanno sapere da Palazzo San Giacomo - era realistica poi ci sono stati problemi con la squadra di Basket, questioni di scelte e anche di burocrazia». Ora si è arrivati al momento in cui impilare le pratiche con l’indizione della conferenza dei servizi che è programmata per la prima settimana di luglio. Per il resto il Piano di fattibilità tecnico ed economico e il Piano finanziario sono solidi e concreti. «Tutti i requisiti ci sono» spiegano ancora dal Comune.

Il sindaco Gaetano Manfredi si è impegnato molto sull’area orientale e Arenapoli è frutto di un project financing, vale a dire un investimento di privati su suolo pubblico. La delibera approvata dal Consiglio comunale l’anno scorso ha concretizzato la costituzione del diritto di superficie sulle aree di proprietà comunale interessate dalla proposta, diritto stimato in 6 milioni, da ammortizzare in 63 anni al termine dei quali il Comune diventerà proprietario di quanto realizzato. Ma per 63 anni la Rti Graded-Italgest gestirà Arenapoli. «Arenapoli sarà un’opera unica servita da sei linee di trasporto pubblico su ferro: 3 fermate della linea 1, due della Cirumvesuviana e poi c’è la Stazione centrale. E nel 2027 aprirà anche la Stazione Capodichino. Posso dire che gli artisti e gli sportivi arriveranno nel nostro palazzetto in treno» chiosa Aumenta. Per lui «una grande opportunità per completare il Centro Direzionale già oggetto di grandi investimenti di tanti grandi imprenditori. Penso allo studentato con migliaia di posti letto. E dove ci sono gli studenti c’è vita».

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I problemi burocratici sono arrivati anche da parte della Regione. La nuova gestione a guida Roberto Fico invece come primo atto ha varato il «Provvedimento di Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale». Sostanzialmente il via libera al progetto. Che non è solo Arenapoli, ci saranno spazi pubblici: come un parco attrezzato di circa 40mila metri quadri, una grande piazza pedonale di circa 8mila mq su due livelli in continuità con la piastra pedonale del Centro Direzionale, un centro sportivo all’aperto con 5 campi di padel, parcheggi, spazi commerciali, aree per il tempo libero e punti di ristoro. E il recupero di una struttura che era adibita ad uffici comunali lungo via Aulisio che avranno comunque una destinazione pubblica. La chicca è riservata a uno dei migliori amici dell’uomo: il gatto. Il Centro Direzionale ospita una colonia foltissima. «Abbiamo dato mandato ai progettisti - conclude Aumenta - di prevedere uno spazio per loro di concerto con la “gattara” che già li cura».

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