Turismo, pronti 10 milioni per gli itinerari campani: «I Comuni facciano rete»
Il Mattino

Turismo, pronti 10 milioni per gli itinerari campani: «I Comuni facciano rete»

Sabato 6 giugno 2026
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  Valorizzare i percorsi turistici territoriali favorendo il partenariato tra Comuni, la programmazione e la destagionalizzazione degli eventi per intercettare i flussi turistici nazionali...

Valorizzare i percorsi turistici territoriali favorendo il partenariato tra Comuni, la programmazione e la destagionalizzazione degli eventi per intercettare i flussi turistici nazionali e internazionali. Sono questi gli obiettivi del programma “Le stagioni della Campania” messo in campo dalla Regione e presentato ieri a Palazzo Santa Lucia. La misura è rivolta a tutti i Comuni campani - capoluoghi di provincia esclusi - e gode di 10 milioni e 190mila euro di risorse complessive. Potranno essere finanziati (ognuno con un limite massimo di 200mila euro) percorsi di tipo culturale, naturalistico, religioso, sportivo, enogastronomico o legati all’innovazione sociale, realizzati dal giugno 2026 al maggio 2027. Progetti che devono obbligatoriamente prevedere il partenariato tra due o più Comuni, che dovranno anche cofinanziare le iniziative proposte per almeno il 10% del costo totale. Le domande vanno presentate dall’ente capofila in via telematica (sul sito servizi-digitali.regione.campania.it/PercorsiTuristici) dalle ore 10 del 16 giugno fino alle 15 dell’1 luglio: sarà poi stilata una graduatoria sulla base della rispondenza ai criteri fissati nel bando.

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La strategia

«Non vogliamo solo finanziare manifestazioni, ma favorire processi di internazionalizzazione dell’offerta turistica campana, valorizzando le vocazioni autentiche dei territori e sostenendo percorsi di destagionalizzazione» afferma l’assessore regionale al Turismo e alla Promozione del territorio, Vincenzo Maraio, che aggiunge: «Particolarmente significativa è la scelta di incentivare l’aggregazione tra Comuni in aree omogenee, a differenza del passato, quando i Comuni partecipavano a questi bandi in maniera singola. Così spingiamo i territori a ragionare come sistemi integrati. Allo stesso modo, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta un elemento essenziale, quindi le reti territoriali, le imprese, gli operatori turistici, il mondo dell’enogastronomia, dell’artigianato e della cultura devono essere protagonisti di una strategia condivisa di sviluppo». Un bando, quello presentato ieri, che arriva tardi rispetto alla stagione estiva 2026 «perché la giunta Fico si è insediata da poco» ricorda Maraio, che però promette: «Per l’anno prossimo contiamo di lanciare l’avviso pubblico già a gennaio per poter presentare l’offerta di percorsi turistici della nostra regione alla Bit di Milano, che è la prima importante fiera internazionale sul turismo che si tiene ogni anno». Il presidente dell’Anci Campania, Francesco Morra, parla di «un’iniziativa molto importante per i Comuni, che hanno sempre difficoltà a fare programmazione di eventi sui propri territori, ma che, quando vengono coinvolti, e sono messi in condizioni di farlo, danno sempre buona prova di sé». Morra si riferisce in particolare ai piccoli enti e a quelli delle aree interne e montane: «Si parla spesso di spopolamento, ma poi non si fa niente. Questa misura, invece, dà a tanti Comuni la possibilità concreta di valorizzare, con iniziative di qualità, le proprie bellezze artistiche, naturalistiche ed enogastronomiche, attraendo turisti». A presentare nel dettaglio la misura la direttrice generale delle Politiche culturali e Turismo, Rosanna Romano, che sottolinea: «Con questo bando spingiamo i territori ad analizzare, a capire, approfondire quelle che sono le loro vocazioni, senza cercare soluzioni fantasiose, ma valorizzando itinerari che restino patrimonio del territorio, e che quindi non siano a carattere episodico».

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