San Gennaro Vesuviano, rapinavano cittadini bengalesi e li picchiavano con mazze da baseball: quattro arresti
Il Mattino

San Gennaro Vesuviano, rapinavano cittadini bengalesi e li picchiavano con mazze da baseball: quattro arresti

Sabato 6 giugno 2026
4 visualizzazioni

Le vittime delle loro rapine erano tutti cittadini bengalesi. Li minacciavano, a volte li picchiavano e poi portavano via i loro soldi. In quattro sono stati arrestati e due sono minorenni....

Le vittime delle loro rapine erano tutti cittadini bengalesi. Li minacciavano, a volte li picchiavano e poi portavano via i loro soldi. In quattro sono stati arrestati e due sono minorenni. È accaduto tutto a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, tra gennaio e febbraio di quest'anno. Otto i casi ricostruiti dai carabinieri, tre sono tentate rapine. La banda era composta da quattro persone, due 17enni, un 23enne ed un 24enne. Avvicinavano i bengalesi in strada, li minacciavano con una mazza da baseball in alluminio e in alcune circostanze li colpivano anche.

APPROFONDIMENTI Sciolto il Comune di Torre Annunziata, nominata la Commissione straordinariaSequestrate 120 nasse rinvenute nei fondali del Regno di Nettuno

San Gennaro Vesuviano, passeggia in bici e viene spinto a terra con un calcio: il video

Le indagini sono partite da un residente, che era stato avvicinato da una delle vittime che gli aveva chiesto di poter visionare le immagini del suo sistema di videosorveglianza privato. La successiva attività di indagine, messa in atto dai carabinieri, ha consentito di individuare nella comunità bengalese altre vittime, che hanno deciso anche se dopo resistenze di presentare denuncia. La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che coprono l'area comunale, nonché le telecamere di privati cittadini, ha consentito di individuare i veicoli utilizzati dai rapinatori. In seguito ad una perquisizione sono stati trovati gli indumenti utilizzati durante le rapine, nonché un distintivo da Guardia Particolare Giurata che la banda mostra durante i raid. Tutti e quattro, di Striano (Napoli), sono stati destinatari di misure cautelari.

Condividi questo articolo