Ballottaggi comunali 2026, sei capoluoghi tornano al voto: da Lecco ad Arezzo, quando e dove si vota. La guida completa
Il Mattino

Ballottaggi comunali 2026, sei capoluoghi tornano al voto: da Lecco ad Arezzo, quando e dove si vota. La guida completa

Sabato 6 giugno 2026
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Domenica e lunedì di ballottaggi per l'ultima tornata di amministrative. Sono 41 i comuni, di cui sei i capoluoghi, che non sono riusciti a eleggere il proprio sindaco al...

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Domenica e lunedì di ballottaggi per l'ultima tornata di amministrative. Sono 41 i comuni, di cui sei i capoluoghi, che non sono riusciti a eleggere il proprio sindaco al primo turno delle elezioni amministrative.

I candidati

Gli abitanti di Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani sono chiamati alle urne. Ad Agrigento si sfideranno Michele Sodano (centrosinistra) e Dino Alonge (Fi-Fdi-Udc e autonomisti). Il primo ha mancato la vittoria secca per poco, fermandosi al 39,1%, il secondo ha incassato il 34,7%. Ad Arezzo, dopo una consiliatura di centrodestra, la contesa sarà tra Marcello Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra). Quest'ultimo è indietro di 11,45 punti rispetto allo sfidante e pesa l'incognita dei voti centristi in uscita. A Chieti, dopo una consiliatura di centrosinistra, vanno al ballottaggio Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra in vantaggio con il 47,2% e Cristiano Sicari, sostenuto da tutte le forze di maggioranza tranne la Lega (27,47%). A Lecco il ballottaggio sarà tra il sindaco di centrosinistra uscente Mauro Gattinoni (42,53%) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli che è avanti con il 48,65%. Mentre a Macerata il ballottaggio è scattato per un soffio: il sindaco uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, è in testa con il 49,96% delle preferenze. Indietro lo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95%). Infine, a Trani, si sfideranno Marco Galiano (40,69%), sostenuto al primo turno dal Pd ma non dal M5S, e Angelo Guarriello (30,32%) per il centrodestra. 

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Come votare

Per partecipare al voto nei ballottaggi è necessario presentarsi al seggio muniti di un documento d'identità valido e della tessera elettorale. Nel caso in cui la tessera sia stata smarrita, deteriorata oppure non presenti più spazi disponibili per l'apposizione del timbro, è possibile richiederne una nuova presso gli uffici comunali competenti, che restano aperti per tutta la durata delle operazioni di voto. I cittadini potranno recarsi alle urne domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23, e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15.

Niente voto disgiunto 

La scheda elettorale riporta esclusivamente i nomi dei due candidati sindaco che hanno avuto accesso al ballottaggio, insieme alle liste che li sostengono. A differenza di quanto avviene al primo turno, non è consentito il voto disgiunto. Gli elettori possono esprimere la propria preferenza tracciando una "X" direttamente sul nome del candidato prescelto oppure su una delle liste a lui collegate.

In entrambi i casi, il voto viene attribuito al candidato sindaco sostenuto da quella lista.

Cos'è e come funziona il ballottaggio

Il ballottaggio è previsto esclusivamente nei Comuni con più di 15 mila abitanti. La normativa elettorale stabilisce infatti che un candidato venga eletto sindaco al primo turno solo se ottiene almeno il 50% più uno dei voti validamente espressi. Qualora nessun candidato raggiunga questa soglia, si rende necessario un secondo turno di votazione. Al ballottaggio accedono i due candidati che al primo turno hanno raccolto il maggior numero di preferenze. Saranno poi gli elettori a decidere, con una nuova votazione, chi guiderà l'amministrazione comunale.

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