Mps, Intesa lancia un'Opas a 10,091 euro per azione da 30,6 miliardi e sale in Generali
Il Mattino

Mps, Intesa lancia un'Opas a 10,091 euro per azione da 30,6 miliardi e sale in Generali

Lunedì 8 giugno 2026
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L'opas, l'Offerta pubblica di acquisto e scambio, annunciata da Intesa Sanpaolo su Mps e approvata nella notte dal consiglio di amministrazione di Ca' de Sass, valorizza le azioni...

L'opas, l'Offerta pubblica di acquisto e scambio, annunciata da Intesa Sanpaolo su Mps e approvata nella notte dal consiglio di amministrazione di Ca' de Sass, valorizza le azioni della banca senese 10,091 euro l'una ed è strutturata con un corrispettivo in azioni di 1,6 azioni di Intesa Sanpaolo e una componente cash di un euro per ogni azione del Monte dei Paschi, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale del Monte in Borsa del 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell'offerta, in caso di integrale adesione, sarà di circa 30,6 miliardi di euro, si legge in una nota di Intesa.

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In contemporanea anche Unipol ha diramato una nora, annunciando di aver sottoscritto un accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps una volta completata l'opas lanciata da Ca' de Sass sul Monte dei Paschi. La compagnia presieduta da Carlo Cimbri, si legge in una nota, proporrà a Bper, di cui è azionista di riferimento, una combinazione tra la stessa Bper e la banca ceduta da Intesa, con il gruppo post-fusione che prenderà il nome Banca Monte dei Paschi. A supporto dell'operazione, si leggeancora, è previsto un aumento di capitale di Unipol assicurazioni fino a 2,5 miliardi di euro.

L'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena avrà a oggetto un massimo di 3.036.151.673 azioni dell'emittente. L'avvio dell'offerta è subordinato al rilascio delle autorizzazioni preventive. L'offerta rappresenta un'operazione di «mercato rivolta direttamente a tutti gli «azionisti dell'emittente, tale da garantire loro la possibilità di essere gli artefici, con l'adesione all'offerta stessa, di un'aggregazione tra l'offerente e l'emittente che permetta la piena valorizzazione delle potenzialità dei due gruppi», spiega ancora la nota di Intesa. 

Non solo. Il cda di Intesa Sanpaolo, a seguito della decisione di promuovere l'offerta su Mps, ha approvato anche l'acquisto del 3,01% di Generali e la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione.

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