Napoli, sprint per lo studentato al Centro Direzionale: «Spazio a 600 giovani»
È l?ora dei ritocchi finali per lo studentato del Centro direzionale: 70 operai al lavoro per sistemare le 300 camere che ospiteranno 600 studenti, un via vai continuo di mezzi che...
È l’ora dei ritocchi finali per lo studentato del Centro direzionale: 70 operai al lavoro per sistemare le 300 camere che ospiteranno 600 studenti, un via vai continuo di mezzi che scaricano materiale per le stanze: allestite come le cabine delle navi da crociera della Msc. Una operazione da 50 milioni: 20 per l’acquisto delle Torri dell’ex Banco di Napoli e 30 per la rigenerazione delle strutture. Il Mur - il ministero per l’Università - sosterrà lo studentato investendo la bellezza di 20 milioni. Due le società private che hanno investito e creato “Bridge Towers University” composta da due imprese napoletane cioè e la “M&V Investment e AGC Immobiliare credendo nelle potenzialità del Centro direzionale. «Entro il 30 agosto il cantiere sarà chiuso, il 31 ottobre ci sarà il collaudo da parte del ministero e a novembre saremo operativi. A dicembre avremo 600 studenti che daranno nuova vita alla cittadella dei grattacieli soprattutto la sera» spiegano all’unisono l’amministratore unico della società Giuseppe Di Cintio e Antonio Romano uno dei due proprietari degli immobili. Ad accompagnare lo sviluppo di questo studentato una infrastruttura che mancava al Centro direzionale, un supermarket. «Che contiamo - dice Romano - sia già in funzione entro il 31 dicembre. Al supermarket è annesso un ristorante che fungerà anche da mensa per i ragazzi aperto anche di sera».
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Le stanze sono di 21 metri quadri e possono ospitare due studenti. Ci sono tre suite a disposizione dei diversamente abili, il costo medio a posto letto è di 470 euro al mese incluse tutte le utenze cioè acqua, luce, gas e soprattutto internet. Ogni camera è dotata di bagno e doccia, climatizzazione - cioè area fresca d’estate e calda d’inverno - e di una grande finestra con scrivanie e cassettiere. Lo studentato si sviluppa su 15 piani. E nei mesi di agosto e settembre, dove non ci saranno gli studenti, le camere verranno utilizzate per ospitare i turisti. «Le Torri - spiega Romano - offriranno ristorante e mensa, un supermercato, palestra aperta al pubblico, sale studio, sale Tv e cinema e uno spazio per eventi, oltre a un bar-solarium sul ponte in vetro e acciaio che collega i due edifici. La domanda generata dalla comunità studentesca sostiene gli esercizi di prossimità e gli orari estesi, mantenendo l’area attiva anche di sera. Lo studentato sarà direttamente collegato alla Stazione centrale attraverso un tunnel già esistente dove sarà installato un tapis roulant di 600 metri e una pista ciclabile». Di Cinto invece precisa: «Nei mesi di sospensione accademica la normativa di settore ci consente l’uso turistico: una ricettività di qualità, integrata alla funzione universitaria. Quanto alla sicurezza tra le dotazioni tecnologiche c’è la fibra ottica su tutti i piani e videosorveglianza con intelligenza artificiale». Romano è un imprenditore nel campo della sicurezza gestisce 12mila 500 telecamere messe a disposizione delle forze dell’ordine. «Non si tratta - conclude l’imprenditore - di uno studentato “di lusso”: il 30% dei posti è riservato a canone agevolato, con quote dedicate agli studenti meritevoli e in graduatoria Adisu. Il bacino di riferimento comprende le Academy di San Giovanni a Teduccio, con forte richiamo di talenti italiani e stranieri».
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Non solo le Torri stanno aprendosi a nuove funzioni ma anche altri edifici della cittadella dei grattacieli grazie alla Variante orientale del Prg varata dal Comune - guidato dal sindaco Gaetano Manfredi - con la quale in tutti gli edifici si può immettere ogni tipo di funzione, dal commerciale alle palestre a quello degli affittacamere per passare alla cultura. «In linea con la visione del Comune - spiega Di Cintio - l’investimento privato accelera ciò che l’Amministrazione ha già messo a programma: il Grande Progetto di riqualificazione del Centro Direzionale da 80 milioni con miglioramento di strade e parcheggi, verde, arredo urbano, nuovi accessi pedonali e videosorveglianza. La stazione della Linea 1 come nodo di interscambio e l’obiettivo del collegamento metropolitano con Capodichino entro il primo semestre 2027». Un’area quella orientale e del Centro direzionale al centro di profonda trasformazione e rigenerazione urbana: il nuovo palazzetto Arenapoli, il progetto “Porta Est”. Nella sostanza, lo studentato è la cerniera tra più programmi di rigenerazione urbana finalizzati alla valorizzazione del Centro Direzionale che non sarà più solo un quartiere di soli uffici ma accessibile e quindi sicuro.