Nessy Guerra, arrestato l'ex marito Tamer Hamouda in Egitto: chi è la 27enne condannata per adulterio
Svolta nella vicenda di Nessy Guerra, la 27enne sanremese bloccata con la figlia di 3 anni in Egitto e accusata di adulterio dall'ex marito Tamer Hamouda. L'uomo,...
Svolta nella vicenda di Nessy Guerra, la 27enne sanremese bloccata con la figlia di 3 anni in Egitto e accusata di adulterio dall'ex marito Tamer Hamouda. L'uomo, già condannato dalla magistratura italiana, è stato arrestato per minacce e tentativo di aggressione.
L'arresto
L'italo-egiziano Tamer Hamouda è stato arrestato dalla polizia di Hurgada dopo le minacce rivolte al console onorario italiano di Hurgada. Tamer, secondo le fonti, in passato aveva rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell'Ambasciata d'Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, madre della bambina italo-egiziana Aisha. Tamer è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.
APPROFONDIMENTI Condannata in Egitto per adulterioNessy Guerra ancora in fuga in EgittoLa vicenda
Nessy Guerra è bloccata con la figlia piccola in Egitto dal 2024, quando ha deciso di separarsi dal marito, Tamer Hamouda, che da allora continua a perseguitarla. Tra i due è in corso una battaglia legale per l'affido della bambina. I due si erano conosciuti nel 2021, avevano deciso insieme di trasferirsi nel Paese di origine del marito per cominciare una nuova vita insieme, ma a febbraio del 2024 le cose erano precipitate: dopo la nascita della figlia, l'uomo, che aveva avuto comportamenti violenti anche in altre occasioni, aveva tentato di picchiare Nessy. La ragazza era riuscita a fuggire ed da quel momento è iniziato l'incubo. L'ex marito l'ha accusata di adulterio, denuncia successivamente archiviata, facendo partire una battaglia legale per l'affidamento della minore ancora in corso.
La condanna e il testimone corrotto
La 27enne era stata condannata in appello per adulterio su denuncia dell'ex marito. Un'accusa basata sulle parole di un testimone che durante il processo avrebbe ritrattato le sue dichiarazioni e raccontato di essere stato corrotto e minacciato da Hamouda. La giovane aveva denunciato la sua storia e sta promuovendo attraverso i social una petizione affinché le istituzioni italiane accelerino le pratiche per riportare lei e la figlia a casa. La vicenda era stata trattata anche dalla trasmissione "Chi l'ha visto" su Rai 3. La donna in un appello aveva chiesto l'intervento della Farnesina. I senatori di Italia Viva Raffaella Paita e Ivan Scalfarotto hanno presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per far luce sulla situazione.