Regate, la prima ?base? consegnata agli inglesi: «Napoli vince la sfida»
Avanza la Coppa America e avanzano i lavori a Bagnoli sulla colmata a mare che sarà la base operativa dei team delle formula uno del mare. Oggi ci sarà la consegna del primo spazio...
Avanza la Coppa America e avanzano i lavori a Bagnoli sulla colmata a mare che sarà la base operativa dei team delle formula uno del mare. Oggi ci sarà la consegna del primo spazio dove installare gli hangar dei team ad annunciarlo è il ministro per lo sport Andrea Abodi. «Quello che stiamo registrando a Bagnoli non è soltanto un avanzamento tecnico o infrastrutturale - spiega Abodi - legato all’America’s Cup 2027, ma la dimostrazione concreta che quando esistono una visione chiara, la serietà nell’azione amministrativa e una collaborazione leale tra istituzioni, anche le sfide più difficili possono essere vinte». Quindi l’annuncio: «I primi risultati raggiunti confermano che il percorso intrapreso è quello giusto. Oggi sarà consegnata la prima base operativa al team britannico GB1, che potrà immediatamente avviare le attività di allestimento dei propri spazi. È un passaggio particolarmente significativo perché testimonia il rispetto del cronoprogramma e il completamento delle prime opere a terra, destinate ad accogliere i team. Nelle prossime settimane seguiranno anche le altre squadre, completando progressivamente l’attivazione del villaggio operativo dell’America’s Cup». A giorni, come sanno i lettori de Il Mattino, sarà la volta del team campione dei Emirates New Zealand a stabilirsi a Bagnoli. In quanto detentore del trofeo ha potuto scegliere la collocazione della base sulla colmata. I neozelandesi faranno base a ridosso del pontile. Che esattamente 5 giorni ha fatto un sopralluogo con vista dal pontile sullo stato dell’arte del cantiere dovrà installare l’hangar. Parola ancora al ministro: «Desidero sottolineare il ruolo determinante della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha creduto fin dal primo momento nelle potenzialità di questo progetto e messo a disposizione tutti i supporti necessari per arrivare all’obiettivo. Una visione che sta diventando realtà grazie all’impegno condiviso delle istituzioni coinvolte, che si sono affiancate al Governo».
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Le basi
Giova sottolineare che gli hangar si andranno a installare da luglio a ottobre. Quella di oggi è la consegna dello spazio non dell’officina per le barche. È soddisfatto Abodi e lo sottolinea: «Molti ritenevano che non fosse possibile rispettare tempi così sfidanti e avviare una trasformazione di Bagnoli. È la stessa diffidenza che abbiamo incontrato a Caivano. I fatti hanno dimostrato il contrario: con determinazione, responsabilità e presenza dello Stato, il cambiamento è possibile. L’America’s Cup rappresenta certamente uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo, ma soprattutto è l’occasione per restituire ai cittadini un’area che per oltre trent’anni è stata simbolo di abbandono e occasioni mancate, trasformandola in un moderno polo turistico, balneare e commerciale, all’altezza della straordinaria città di Napoli e della Campania». Abodi vira, è il caso di dire, sulle preregate: «Parallelamente - racconta - entra nella fase operativa anche il sito di Nisida, dove prenderanno avvio i lavori di adeguamento del molo militare, un intervento strategico per garantire la piena funzionalità delle strutture destinate ad accogliere i sette team partecipanti in vista della regata preliminare in programma dal 24 al 27 settembre prossimi».
Gioco di squadra
Il ragionamento del ministro si conclude così: «Questi risultati sono il frutto di un autentico lavoro di squadra. Ringrazio gli altri colleghi di Governo coinvolti nel progetto a partire dal ministro Foti, la Struttura Commissariale, Invitalia e Sport e Salute, soggetto attuatore dell'evento, il Comune di Napoli, la Regione Campania, ma anche il Ministro della Difesa Crosetto, la Marina Militare e Difesa Servizi. La collaborazione istituzionale sta producendo risultati concreti e continueremo a lavorare con la stessa determinazione affinché l’America’s Cup lasci un’eredità duratura per l’Italia, per Napoli e la Campania».
Da Cagliari appena tre settimane fa il Ceo del Consorzio che raggruppa tutti i team che si giocheranno l’America’s Cup Marzio Parrella ha inquadrato così il doppio evento napoletano, quello di settembre e del 2027: «Immagino le Ac 75 che regatano davanti al lungomare di Napoli con decine di migliaia di persone che le guardano. Immagini che andranno in tutto il mondo saranno tra le più belle di sempre. Stiamo parlando di uno scenario unico a disposizione della gente in un ambiente naturale dove ci sarà il circuito».