Marano, in arrivo 25mila alberi nella città senza più verde
Il Mattino

Marano, in arrivo 25mila alberi nella città senza più verde

Mercoledì 10 giugno 2026
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Parte anche a Marano il programma di forestazione urbana promosso dalla Città Metropolitana di Napoli e finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr),...

Parte anche a Maranoil programma di forestazione urbana promosso dalla Città Metropolitana di Napoli e finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), nell'ambito della Missione 2 dedicata alla Rivoluzione Verde e alla Transizione Ecologica. Previsti 25mila alberi. L'intervento interesserà un'area comunale situata in una zona particolarmente significativa per la vita cittadina, tra via Falcone e via Arafat, a ridosso di istituti scolastici e dello stadio comunale, dove sorgerà la nuova area verde.

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Un progetto che punta a migliorare la qualità ambientale e urbana del territorio, restituendo alla collettività uno spazio oggi scarsamente utilizzato. L'iniziativa prevede anche cinque anni di gestione diretta del patrimonio verde che sarà realizzato, con attività di manutenzione e monitoraggio finalizzate a garantirne la crescita e la conservazione nel tempo. Per una città come Marano, l'intervento assume un significato che va ben oltre la semplice piantumazione di alberi. Il territorio ha infatti vissuto - tra gli anni Ottanta e Novanta - una delle più intense fasi di espansione edilizia dell'intera provincia, spesso accompagnata da fenomeni di abusivismo e da una progressiva riduzione degli spazi destinati al verde pubblico. Il risultato è una città densamente urbanizzata, nella quale le aree verdi attrezzate risultano estremamente limitate.

Ad oggi il principale spazio pubblico dedicato al verde resta il parco del Ciaurro, la villa comunale cittadina, tra l'altroin condizioni di palese degrado, che rappresenta di fatto uno dei pochissimi luoghi di aggregazione all'aperto per famiglie, bambini e anziani. Al di fuori del Ciaurro, Marano continua a soffrire una carenza di parchi e aree boscate.

L'unico polmone verde è rappresentato dal bosco della Salandra, una vasta area naturalistica di grande valore ambientale e archeologica che, tuttavia, resta in larga parte di proprietà privata e della Curia. Da anni si discute della possibilità di acquisire o comunque affidare alla gestione pubblica l'area boschiva per garantirne tutela, valorizzazione e fruizione collettiva. L'iter necessario per arrivare a una gestione comunale, tuttavia, appare complesso e lontano da una conclusione definitiva. In questo contesto, il progetto di forestazione urbana assume valenza strategica.

Non si tratta soltanto di aumentare il numero di alberi presenti sul territorio, ma di invertire una tendenza storica che per decenni ha visto prevalere il cemento sul verde. Secondo gli obiettivi del programma metropolitano, gli interventi contribuiranno a incrementare il patrimonio arboreo, migliorare la qualità dell'aria, favorire la biodiversità e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Particolare attenzione viene riservata alle nuove generazioni, che potranno beneficiare di ambienti più salubri, inclusivi e sostenibili in prossimità delle scuole e delle principali strutture sportive cittadine.

L'amministrazione - diretta dalla triade commissariale - ha espresso «soddisfazione per l'avvio dell'intervento, considerato un tassello nel percorso di valorizzazione del territorio e di costruzione di una città più moderna e attenta alle sfide ambientali».

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