Manfredi vede Elkann: «Dalla cultura all?arte Napoli in movimento»
Un incontro, quello tra John Elkann e il sindaco Gaetano Manfredi - svoltosi tra le ovattate sale del Museo di Capodimonte - all?insegna del mai celato amore della famiglia Agnelli, John...
Un incontro, quello tra John Elkann e il sindaco Gaetano Manfredi - svoltosi tra le ovattate sale del Museo di Capodimonte - all’insegna del mai celato amore della famiglia Agnelli, John Elkann è il nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli e figlio di Margherita Agnelli - per Napoli. Che il sindaco inquadra così: «Abbiamo parlato di Napoli - racconta il primo cittadino - della bellezza della nostra città e della capacità di riunire la sua grande tradizione e la sua bellezza diffusa con la capacità di innovare». Elkann ha trovato una Napoli piena zeppa di turisti e il museo di Capodimonte è una delle mete più gettonate tra i visitatori che arrivano da tutto il mondo. Una città con tanti cantieri aperti per le opere del Pnrr che stanno al rush finale. E tanti cantieri anche per la Coppa America. Uno scenario nel quale Manfredi ha invitato il Presidente di Stellantis e della Ferrari a fare un salto a Napoli per assistere all’aperitivo della Coppa America di vela: le preregate che si terranno tra il 24 e il 27 settembre. L’invito era scontato, poi che Elkann possa onorarlo dipende dai suoi impegni. Vedremo. La passione per la vela del resto è di famiglia, l’Avvocato era assiduo frequentatore del Circolo della vela al Borgo Marinari. Ed Elkann l’anno scorso ha lanciato da Maranello il progetto Hypersail, una super barca che vola sull’acqua esattamente come quelle della Coppa America. Riguardo a una partecipazione all’America’s Cup Elkann rispose così: «L’America’s Cup è molto regolata la nostra barca è pensata per andare oltre le regole».
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Una mattinata napoletana dove il Presidente di Stellantis è stato accompagnato dalla sorella Ginevra Elkann che di mestiere fa la regista ed è anche produttrice cinematografica. Un settore in cui la città è in rima linea essendo un set a cielo aperto, magari gli Elkann potrebbero girare un film all’ombra del Vesuvio. Il presidente di Stellantis è stato in visita al Museo e Real bosco di Capodimonte, dove si è inaugurato il nuovo allestimento di porcellane firmato dal maestro Federico Forquet. Gli Elkann sono tra gli otto mecenati che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, donando complessivamente circa 700mila euro, divisi in parti più o meno uguali. La donazione arrivata dalla famiglia Elkann è stata utilizzata per il restauro della Sala Murat, uno dei 16 ambienti che ospita l’esposizione. «Sono stati qui - spiega il direttore di Capodimonte Eike Schmidt - e sono tra i nostri donatori. Vista l’importanza di Napoli per la diplomazia italiana nell’800, siamo particolarmente contenti che Capodimonte diventi nuovamente un luogo di incontro ad altissimi livelli».
L’incontro, rigorosamente privato con Manfredi - questa la sensazione - potrebbe essere foriero di sviluppi futuri per progetti che riguardano non solo l’arte ma anche l’innovazione. Nella città che può vantare il maggior numero di giovani che però spesso sono costretti a lasciare Napoli per garantirsi un futuro migliore. Il filo conduttore del faccia a faccia a amichevole con Manfredi ha avuto come focus anche la dei talenti, chiodo fisso di Manfredi, che in ogni campo Napoli esprime. Tema sul quale il numero uno della Ferrari è sempre molto sensibile. Napoli è la città delle Academy che proprio Manfredi da Rettore ha spinto perché si facessero nella periferia orientale, a San Giovanni a Teduccio. Autentiche fabbriche di startup.
Elkann ha finanziato in quota parte il restauro di Capodimonte e Napoli sta riscoprendo, insieme e ai cittadini e ai turisti, l’immenso patrimonio archeologico che la caratterizza. E la chiacchierata tra Elkann e il sindaco ha avuto un punto di sintesi sulla città chiaro: Napoli è in fase di sviluppo grazie anche, se non soprattutto, a due risorse quali la cultura e la bellezza. Metterle a sistema dando anche opportunità di lavori ai giovani napoletani è senza dubbio un obiettivo del sindaco condiviso anche da Elkann. In questo senso la cultura potrebbe essere un punto di caduta perché Elkann e le sue aziende possano pensare a qualche investimento su Napoli. Di certo quello tra il sindaco e il Presidente di Stellantis è stato un arrivederci, magari a settembre per le preregate, un test per la città che potenziali investitori valuteranno con attenzione.