Terremoto in Venezuela, il casertano Alessandro Rosica a Caracas: «Vediamo persone sotto le macerie»
Alessandro Rosica, originario di Castel Campagnano in provincia di Caserta, tra la notte del 24 e il 25 giugno si è trovato al centro dei terremoti (di 7.1 e 7.5) che hanno coinvolto...
Alessandro Rosica, originario di Castel Campagnano in provincia di Caserta, tra la notte del 24 e il 25 giugno si è trovato al centro dei terremoti (di 7.1 e 7.5) che hanno coinvolto il Venezuela.
Trovandosi a Caracas, l'influencer ha iniziato a riprendere le scene che lo circondavano, raccontando, ora per ora, le varie evoluzioni del disastro.
APPROFONDIMENTI Sisma in Venezuela, soccorritori: "Sentiamo voci sotto le macerie"Potente terremoto in Venezuela: i soccorritori in azione a CaracasL'intelligenza artificiale nelle catastrofi naturali: l'importanza del dato in real timeIntervistato da “Il Mattino”, Rosica ha dichiarato: «Stavo giocando a calcetto, ero un attimo seduto su una panchina. Ho ripreso tutto in diretta. Già li stavo cadendo per terra, era molto peggio di quello che pensassi, la situazione è terribile, c'è il disastro. Sono zone che frequento tutti i giorni, Caracas è questa, non è chissà che cosa.
Quindi fa male, fa malissimo, sto veramente giù e non ho manco più sonno».«Non dormirò sicuramente questa notte. Sono davanti a palazzi crollati, la gente è sotto le macerie, ci sono tantissimi feriti. Ho parlato con familiari che stanno aspettando i loro figli, non sanno se sono vivi o meno. Da 160 anni non si vedeva una cosa del genere in Venezuela» continua Alessandro Rosica. Infine ha aggiunto: «Dovevo tornare a breve in Italia ma è tutto rimandato. Per il momento gli aeroporti sono tutti chiusi».