Marco e Alessandro sposi, rito civile officiato da Fico: «Chi odia non sa amare»
Il Mattino

Marco e Alessandro sposi, rito civile officiato da Fico: «Chi odia non sa amare»

Venerdì 26 giugno 2026
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La fascia tricolore sulla spalla destra, il ritratto del presidente della Repubblica alla parete, le bandiere istituzionali della Ue, dell?Italia e del Comune di Napoli in bella vista....

La fascia tricolore sulla spalla destra, il ritratto del presidente della Repubblica alla parete, le bandiere istituzionali della Ue, dell’Italia e del Comune di Napoli in bella vista. Soprattutto, la bandiera arcobaleno sulla scrivania. Perché quello celebrato ieri mattina da Roberto Fico nella sala comunale di San Giovanni a Teduccio non è stato un matrimonio come tanti. Per la prima volta, il governatore della Regione Campania ha officiato un rito civile omosessuale. E non è certo casuale che abbia scelto di farlo nella settimana del Pride, alla vigilia della grande manifestazione che domani colorerà strade e vicoli di Napoli.

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«Come mi impone la norma, vi leggo l’articolo 1, comma 11 e 12, della legge 20 maggio 2016 numero 76», ha esordito Fico senza nascondere l’emozione. Davanti a lui gli sposi, Marco Ferruzzi e Alessandro Bottone, architetto e storico attivista M5S il primo, giornalista che collabora anche col Mattino il secondo. Una cerimonia breve, il tempo di leggere le norme della legge Cirinnà che regolamentano le unioni civili tra persone dello stesso sesso e la formula finale: - «In nome della legge, dichiaro costituita l’unione civile» - che ha scatenato l’applauso di familiari, amici e rappresentanti di tante associazioni di Napoli Est.

L'emozione

«Voglio molto bene a Marco che fa un lavoro straordinario sul territorio. Stare insieme qui questa mattina è bello e significativo. Chi odia, chi pensa sempre a giudicare le differenze non sa quanto si perde del bello della vita», le parole di Fico dopo la cerimonia.

È tanta l’emozione negli uffici comunali che affacciano sul Bronx di Taverna del Ferro, col Maradona di Jorit che sovrasta tutti dall’alto. «Viviamo un periodo storico difficile, in cui si dicono e si pensano cose dolorose sulla comunità Lgbtqia+. Chi lo fa, forse forte di una certa assenza della politica nazionale, sta iniziando anche a passare ai fatti. Dare visibilità e forza a questa unione vuole essere la nostra risposta, fate in modo che queste immagini possano arrivare a chi oggi sta vivendo con paura la scoperta della propria sessualità. Mostriamo loro che abbiamo il diritto di esistere e di celebrare l’amore», è l’appello di Marco e Alessandro.

Fico annuisce, abbraccia gli sposi, si concede a foto e selfie. L’agenda è piena. Dopo l’evento per i primi dieci anni della Apple Developer Academy nel campus di San Giovanni a Teduccio – ah, come cambia velocemente la periferia – c’è un altro evento storico, a suo modo, da celebrare. Nel pomeriggio, infatti, il governatore della Campania fa tappa al Pride Park insieme con il sindaco Gaetano Manfredi, un evento senza precedenti perché mai le due massime cariche istituzionali della città si erano riunite per un dibattito politico congiunto dedicato esclusivamente all’ascolto delle urgenze e dei bisogni della popolazione Lgbtqia+.

Il dibattito 

Nel pomeriggio, infatti, il governatore della Campania fa tappa al Pride Park insieme con il sindaco Gaetano Manfredi, un evento senza precedenti perché mai le due massime cariche istituzionali della città si erano riunite per un dibattito politico congiunto dedicato esclusivamente all’ascolto delle urgenze e dei bisogni della popolazione Lgbtqia+. «Trent’anni di Pride a Napoli sono un traguardo importante, tanti risultati sono stati raggiunti, ma non ci accontenteremo fino a quando non li avremo raggiunti tutti», scandisce Fico. E ancora, a mo’ di promemoria: «Le parole più forti sono sempre le azioni e la Regione Campania sta adottando decisioni in controtendenza con questo governo». 

L’attesa adesso è tutta per la manifestazione di domani, quando il corteo arcobaleno sfilerà per le strade di Napoli. La partenza della parata è in programma alle 16 da Porta Capuana, l’arrivo è in piazza Dante, dove il Pride si chiuderà con il grande Star Show finale.

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