Fiamme all'Ospedale del Mare di Napoli: al vaglio dei pm i team antincendio
Il Mattino

Fiamme all'Ospedale del Mare di Napoli: al vaglio dei pm i team antincendio

Venerdì 26 giugno 2026
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Una coincidenza temporale che non è sfuggita agli inquirenti. Una semplice coincidenza temporale che merita di essere chiarita: è il 16 giugno scorso, cinque giorni prima...

Una coincidenza temporale che non è sfuggita agli inquirenti. Una semplice coincidenza temporale che merita di essere chiarita: è il 16 giugno scorso, cinque giorni prima dell’incendio di un’ala dell’Ospedale del Mare, che il direttore medico e di presidio firma una richiesta ai vertici dell’Asl per dare corso alla formazione di cinque dipendenti per fronteggiare una eventuale emergenza antincendio. Una istanza tra tante, nel corso di una routine amministrativa che non ha nulla di straordinario. Cinque giorni più tardi, è domenica 21 giugno, all’Ospedale del Mare sappiamo cosa succede: un incendio "professionale", con fiamme che salgono "a camino" dal piano terra fino al settimo piano, neanche se ci fosse stato qualcuno che aveva cosparso liquido infiammabile a partire dal tetto. Una coincidenza e niente più destinata al vaglio della polizia giudiziaria. Restiamo alla scansione temporale: è il 16 giugno, quando il direttore medico e di presidio Giuseppe Vitiello fa il suo dovere. Come in altre occasioni firma un documento che reca questa intestazione: Oggetto: “Urgente richiesta riferita ai nominativi e al numero di persone da formare come addetti alle emergenze antincendio di compartimento”. In riferimento all’oggetto si invitano le SS.LL ad individuare e comunicare entro domani i nominativi di cinque dipendenti per effettuare la formazione in parola”. Un documento tempestivo e attuale, alla luce di quello che sarebbe accaduto domenica scorsa. Non è chiaro se i cinque addetti alla “formazione antincendio” abbiano iniziato il proprio percorso di formazione, ma è certo che l’Ospedale del Mare ha potuto disporre di competenza e professionalità interna. Basta una considerazione di quanto accaduto domenica pomeriggio per ratificare il lavoro svolto fino a questo momento: in pochi minuti i pazienti di Pronto soccorso e medicina di urgenza sono stati evacuati e riprotetti in altre ale dell’ospedale; frangenti carichi di tensione, nel corso dei quali i medici hanno addirittura effettuato interventi chirurgici delicati (come il caso dell’asportazione della milza ad un paziente). Facile comunque immaginare che anche questo punto, legato alla formazione antincendio e alla creazione di team in grado di intervenire di fronte all’emergenza, finisca al vaglio della magistratura per le doverose verifiche.

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Il retroscena

Ma torniamo all’inchiesta della Procura di Napoli. Indagine condotta dal pm Mario Canale, in forza al pool coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, si indaga per incendio doloso. Come è noto è stato trovato del liquido infiammabile, in una base di innesco che può essere stata attivata dal lancio di una sigaretta accesa. Fiamme che si sono propagate per sette piani, lungo la stessa palazzina, come se ci fosse stata una preparazione ad hoc. Anche la tempistica non è passata inosservata, dal momento che l’incendio è avvenuto di domenica, in una zona per altro sprovvista di copertura da parte del sistema di videosorveglianza.

I costi

Non è un fatto secondario l’accertamento dei danni. Anzi. Quanto è costato l’incendio di domenica, al netto della capacità dei soccorritori di contenere i danni? Secondo una valutazione tecnica svolta in queste ore da persone che si occupano di management ospedaliero, siamo su un danno di un milione di euro, anche se sarà una perizia ad accertare la gravità del fatto.

La commissione

Non solo pm. In queste ore l’Ospedale del Mare ha nominato una commissione interna, composta da Giovanna Rotriquenz, direttore Servizio Prevenzione e Protezione dell’ASL Caserta; Sergio Casarella - Direttore Servizio Tecnico e Patrimonio e Rpi del San Giuseppe Moscati di Avellino; ingegnere Giuseppe Santoro - Responsabile Sicurezza sui Luoghi di Lavoro dell’Asl di Avellino; individuando, quale coordinatore delle attività amministrative, il Direttore amministrativo pro tempore della Asl Napoli 1 Centro, avvocato Amalia Carrara, con funzioni di facilitazione logistica, accesso agli atti della struttura e raccordo tra la Commissione Tecnica e gli uffici aziendali e la dottoressa Valeria D’Antò, collaboratore amministrativo, quale segretario. Al lavoro anche gli avvocati Raffaele Miele e Antonio Nardone, che potranno fornire il loro approccio sotto il profilo amministrativo e penale.

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