Anm, crac scongiurato: «Il servizio di trasporto non sarà privatizzato»
Dopo nove anni, 3285 giorni, l?Anm ha scongiurato definitivamente il fallimento. A livello finanziario ed economico cammina con le sue gambe: l?ultimo bilancio approvato, quello del...
Dopo nove anni, 3285 giorni, l’Anm ha scongiurato definitivamente il fallimento. A livello finanziario ed economico cammina con le sue gambe: l’ultimo bilancio approvato, quello del 225, lo ha chiuso con di 8 milioni, nel 2017 c’era un buco di 60 milioni e 200 milioni di debiti con i fornitori. Ne da notizia il Comune in una nota stringata rinviando al 3 luglio chiarimenti sul futuro della stessa Anm. Quel giorno è stata annunciata una conferenza stampa che si terrà nella sede proprio di Anm. «Si chiude ufficialmente una delle stagioni più complesse per il trasporto pubblico cittadino. Con il decreto formale del Tribunale di Napoli - si legge nella nota - l’Azienda Napoletana Mobilità (Anm) è uscita definitivamente dalla procedura di concordato preventivo fallimentare avviata nel 2017. Grazie al piano di risanamento messo in campo dal Comune sotto la guida del sindaco Gaetano Manfredi, il debito storico è stato azzerato e i bilanci sono tornati in attivo, salvaguardando il patrimonio pubblico e i livelli occupazionali di migliaia di lavoratori». E ancora: «I dettagli finanziari e i passaggi necessari al piano industriale finalizzati al definitivo rilancio di Anm verranno illustrati in una conferenza stampa venerdì 3 luglio alle ore 12 alla presenza del sindaco Manfredi».
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Il primo effetto dell’uscita dallo stato di prefallimento sarà con ogni probabilità il rinnovo dell’affidamento in house, da parte del Comune, del servizio di trasporto pubblico locale alla stessa Anm. Non un fatto scontato. I regolamenti europei - e anche quelli nazionali - sulla materia sono molto stringenti. E prevedono che se un Comune vuole affidare un servizio in huose a una sua azienda, il servizio deve essere in bonis cioè senza perdite e non deve pesare sui conti pubblici. Altrimenti si deve fare ricorso al mercato. Palazzo San Giacomo ha affidato in house il trasporto pubblico locale ad Anm anche con l’Azienda in stato di prefallimento nel 2025. L’anno scorso, di questi tempi, arrivò a contestare la scelta l’Antitrust - da noi Agcom acronimo che sta per «Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato» - bocciando la delibera del Comune con la quale l’Ente aveva ha affidato anche per i prossimi 6 anni il Tpl - Trasporto pubblico locale - su ferro e gomma ad Anm. Per il Comune si risparmiavano 21,5 milioni l’anno rispetto all’affidamento a privati. E la storia si è ripetuta pochi giorni fa quando l’Agcom ha bussato di nuovo alla porta di Palazzo San Giacomo. Manfredi - questo trapela - una cosa è certa non mollerà, e non cambierà idea sul fatto che il trasporto deve essere pubblico. A spiegare la strategia del Comune è l’assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza. «Certamente bisogna passare per l’Authority, ma fino a ieri eravamo più deboli, oggi siamo invece un’azienda libera da qualsiasi condizionamento è anche bancabile cioè ha credito presso gli istituti bancari. L’Anm è una Società sana e le possibilità che l’in house venga concesso sono altissime». Cosenza sottolinea che si tratta di una scelta politica netta: «Noi non vogliamo gente che appena arriva licenzia, l’Anm con il costo del biglietto più basso d’Italia è rientrata dal Concordato, non ci sono stati tagli del personale e nemmeno di corse e di bus».
Chiusa la vicenda giudiziaria ora Anm, anche in funzione di una città cresciuta e con una domanda sempre più forte di trasporto pubblico con i suoi 25 milioni di turisti all’anno, si appresta a definire un nuovo piano industriale che Cosenza inquadra così: «Finito il Pnrr, cioè i lavori alla Linea 1 e la rendicontazione, riattiveremo il servizio in maniera continua non ci saranno più chiusure del servizio anticipate. Un fatto importante. Noi incrementeremo il Tpl. Riattiviamo il tram del mare che arriverà fino a Casoria dove c’è il deposito. E stiamo lavorando moltissimo sulla linea 6, il ferro lo curiamo moltissimo. Appena aprirà la stazione Tribunale attiveremo il link Capodichino. Cioè una navetta che da Tribunale porta a Capodichino in attesa che si apra anche li la stazione». Cosenza non trascura il trasporto su gomma: «La Brt dell’area orientale sta per entrare nel vivo il progetto è ultimato collegheremo l’area orientale da ponticelli all’Ospedale del mare fino a Tribunale. Coprendo anche ponticelli. Ci sono delle zone che vanno rinforzate anche ai Colli Aminei. Miglioreremo i trasporti in galleria e quelli in superficie».