Casalnuovo, rabbia e minacce social per gli abusi sul minore
Il Mattino

Casalnuovo, rabbia e minacce social per gli abusi sul minore

Sabato 27 giugno 2026
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Sta scatenando una "caccia mediatica al pedofilo" il caso del ragazzino dodicenne abusato da un uomo di 47 anni nel suo negozio ubicato sul corso principale di Casalnuovo. Il...

Sta scatenando una "caccia mediatica al pedofilo" il caso del ragazzino dodicenne abusato da un uomo di 47 anni nel suo negozio ubicato sul corso principale di Casalnuovo. Il commerciante è accusato di violenza sessuale ai danni di minore e si trova rinchiuso da giovedi sera nel carcere di Poggioreale. Nel frattempo si stanno moltiplicando a dismisura gli interventi su tutte le piattaforme social di tantissime persone che stanno lanciando invettive e minacce all’arrestato. Un caso giudiziario che è diventato anche politico.

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I componenti di una compagine della locale coalizione di centrodestra, “Casalnuovo in Movimento”, hanno infatti chiesto alla moglie del molestatore, reo confesso, di dimettersi da consigliere comunale. Anna Giannattasio è stata per anni assessore alla sicurezza della giunta di centrodestra che ha retto le sorti della città per oltre un decennio, fino alla vittoria, al ballottaggio del 7 e 8 giugno, del neosindaco di centrosinistra, Giovanni Nappi. Ma nonostante la sconfitta della sua coalizione, Giannattasio è riuscita comunque ad essere eletta in consiglio comunale.

«Pur non attribuendo alla consigliera alcuna responsabilità personale o giudiziaria nella vicenda - scrivono però alcuni candidati della lista Casalnuovo in Movimento - riteniamo che, per ragioni di opportunità politica e per tutelare l'immagine della nostra lista civica e delle istituzioni, sia opportuno che rassegni le dimissioni». Parole che hanno messo a dura prova il già tormentassimo momento che sta vivendo l’esponente politico.

«Il padre delle mie figlie - eccepisce, tono sconvolto, Giannattasio - ha confessato agli inquirenti la sua colpa grazie alla mia insistenza. Io poi l'ho lasciato, me ne sono andata a vivere dai miei con le nostre due bambine. Però chiedono le mie dimissioni: ma io quali colpe ho? Non mi dimetto».

L’appello

In un video pubblicato ieri sui social Anna Giannattasio si è dichiarata «vittima collaterale» di questa storiaccia e ha rivolto un appello «alla fine della gogna mediatica». Donato Laino, avvocato difensore dell’arrestato, sottolinea poi che il suo assistito «ha confessato spontaneamente tutto», che «il dodicenne non è stato preso con violenza» e che « non sono state riscontrate lesioni ». Sempre secondo quanto reso noto dallo stesso Laino, il commerciante avrebbe confessato agli inquirenti anche episodi precedenti di molestie. Ma Laino a questo proposito sostiene che si tratti di «fatti privi di rilevanza penale».

Ieri il molestatore è stato interrogato in carcere dal gip del tribunale di Nola, Teresa Valentino, e dal pm Simone Rappucci. C’è rabbia a Casalnuovo. L’arrestato, oltre a fare il commerciante, fino a qualche mese fa gestiva, grazie a un permesso del Comune, una scuola di teatro e svolgeva attività didattiche nelle scuole elementari. Quindi, il raptus.

Il ragazzino vittima dell’abuso sessuale era andato a comprare nel negozio del 47enne un regalo per il parroco di famiglia quando è stato preso alle spalle, all'improvviso, dietro il bancone dell'esercizio commerciale. «Mio figlio è stato vittima di un abuso terribile - afferma la mamma del dodicenne - e ora più che mai non voglio che si ribalti la realtà: le vittime di questa vicenda sono mio figlio, i suoi genitori e tutta la sua famiglia».

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