Figlia del boss dai domiciliari alla cella: «Interrogava una cartomante sui pm»
Il Mattino

Figlia del boss dai domiciliari alla cella: «Interrogava una cartomante sui pm»

Sabato 27 giugno 2026
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Ha provato a consultare una cartomante, nella speranza di aver previsioni sul proprio destino giudiziario. Era agli arresti domiciliari e non ha esitato ad entrare in contatto con tale...

Ha provato a consultare una cartomante, nella speranza di aver previsioni sul proprio destino giudiziario. Era agli arresti domiciliari e non ha esitato ad entrare in contatto con tale "Nennetta", sedicente cartomante, nel tentativo di avere informazioni sul lavoro svolto da tre persone in particolare: «Il pm Alessandra Converso, magistrato della Dda di Napoli, il giudice Federica Villano, che aveva il compito di esprimere un verdetto sul suo conto; ma anche del suo avvocato penalista Domenico Dello Iacono».

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Una serie di quesiti chiesti da Flora Bosti, figlia del boss Patrizio, lo scorso dicembre, nonostante fosse agli arresti domiciliari, grazie all'uso di una scheda sim intestata a un cittadino extracomunitario: richieste di chiarimenti rispetto ai quali "Nennetta" non ha avuto esitazioni a fornire alcune rassicurazioni di maniera. Incalzata dalle domande di Flora Bosti, la veggente è stata chiara: «Tranquilla, vedo per te un anno di vittoria». Non è andato esattamente in questo modo, alla luce di quanto accaduto in queste ore: Flora Bosti è stata trasferita dagli arresti domiciliari al carcere, sulla scorta della decisione di inasprire la sua condizione detentiva alla luce di contatti non consentiti. Decisive le indagini condotte dal pm Alessandra Converso, alla luce degli accertamenti svolti dalla squadra mobile del primo dirigente Mario Grassia. In sintesi, è emerso che Flora Bosti avrebbe conversato con alcuni soggetti all'esterno del proprio domicilio, violando una precisa disposizione del giudice. Tra i contatti esterni, anche Nennetta la cartomante. Dialogo intercettato, proviamo a ripercorrere il ragionamento delle due donne. Il primo problema della professionista di scienze esoteriche è di stabilire «se il dialogo avviene dal lato della porta o dal lato della cucina?».

IL FLUIDO

Una precisazione doverosa, dal momento che per Nennetta evidentemente il luogo occupato dalla sua interlocutrice può spostare energia degna di essere captata. Misteri esoterici a parte, il dialogo va avanti: «Amore - dice la cartomante a lady Bosti - cosa vuoi giocarti, è uscito al primo lancio la vittoria. Non ti fanno alcuna cattiveria (dice a proposito di pm, giudice e avvocato)».

GLI EQUILIBRI

Ma ci sono anche altre conversazioni nella informativa della Squadra mobile. Conversazioni tramite schede dedicate, quindi intestate a prestanome, ma anche attraverso i social. Una serie di violazioni che ha spinto gli inquirenti a serrare le fila, al punto tale da trasferire Flora Bosti in un carcere del centro Italia. Una vicenda che va inserita in una inchiesta decisamente più ampia, che punta a fare chiarezza su una serie di attività imprenditoriali che vengono ricondotte al gruppo ritenuto guidato dal boss Patrizio Bosti, uno dei fondatori della cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Ma in cosa consistono le conversazioni intercettate? Al di là della cartomante e delle rassicurazioni su una non meglio precisata vittoria finale, agli atti c'è tanta vita ordinaria, a proposito di regali di parentela e di contatti con il mondo esterno ai domiciliari. C'è un riferimento anche a possibili legami tra soggetti legati alla famiglia di Vasto Arenaccia e un giovane personaggio legato al gruppo di Cesare Pagano (a sua volta a capo di un cartello di narcos uscito vincente dalla faida di Scampia). Si parla di regali e di convenevoli, materiale buono per ricostruire rapporti tra cartelli storici della camorra cittadina.
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