Gigli di Nola, prima festa d?estate: grande ballata a 40 gradi
Il Mattino

Gigli di Nola, prima festa d?estate: grande ballata a 40 gradi

Lunedì 29 giugno 2026
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La temperatura che ha toccato i 40 gradi e il sole ha baciato la città senza nascondersi neanche dietro la più pallida nuvola: una domenica da trascorrere al mare, sdraiati su un...

La temperatura che ha toccato i 40 gradi e il sole ha baciato la città senza nascondersi neanche dietro la più pallida nuvola: una domenica da trascorrere al mare, sdraiati su un lettino a sorseggiare una bibita rinfrescante. Invece, decine di migliaia hanno preferito sfidare il caldo asfissiante pur di non perdere l’appuntamento con la Festa dei Gigli, patrimonio dell’umanità Unesco, con l’evento dedicato a San Paolino, il santo dell’amicizia, della solidarietà, della carità.

APPROFONDIMENTI

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C’era la città intera a riempire a dismisura prima piazza Duomo e poi le stradine medievali del centro antico, ma c’erano anche numerosi visitatori provenienti da centri della regione e dell’intero Paese oltre che dall’estero. Sul balcone del municipio i rappresentanti delle istituzioni hanno risposto presente all’invito del sindaco Andrea Ruggiero, a cominciare da Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli e da Clemente Di Nuzzo, il prefetto di Arezzo tornato nella “sua” Nola per assistere al secolare spettacolo dei Gigli. Hanno giocato in casa anche Gaetano e Massimiliano Manfredi.

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«La festa dei Gigli - ha detto il sindaco di Napoli - rappresenta un importante attrattore turistico: nonostante il gran caldo continua a far registrare una grande partecipazione anche con il rientro di tante persone che lavorano all’estero e che trovano occasione per rinnovare sentimenti identitari di appartenenza a una comunità». “Lavoriamo sulla eccessiva durata dello spettacolo - ha poi sottolineato Manfredi - per valorizzarla ulteriormente». «Nessuno è stato scoraggiato dalle condizioni climatiche straordinarie e questo - sottolinea poi Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale - conferma che il percorso di crescita della Festa continua: importante concentrarsi sulla conservazione del sigillo Unesco: le città della rete delle Grandi Macchine a Spalla devono concentrarsi per riprendere il ruolo della cabina di regia interministeriale: è il luogo in cui diamo ruolo internazionale alla nostra e alle altre feste».

Tra i consiglieri regionali Francesco Iovino e Giovanni Mensorio. E a sottolineare l’impegno per il rilancio anche l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio: «Ci siederemo al tavolo con il sindaco per inserire la Festa dei Gigli nei circuiti più importanti della Campania». Impegno assicurato dall’esterno ma anche dall’interno con il neo presidente della Fondazione Festa dei Gigli che dice: «Occorre far tornare la Festa dentro i canoni nella tradizione per quanto riguarda i tempi e la durata della processione pomeridiana».

Tutti al lavoro quindi per preservare un patrimonio che non è solo di Nola. Intanto davanti ad una folla assiepata a piazza Duomo per assistere alla benedizione dei Gigli è stato il vescovo a richiamare nei partecipanti la necessità di ispirarsi ogni giorno ai valori di San Paolino: «Testimoniate - ha detto monsignor Francesco Marino - quella splendente umanità che vedo rappresentata nella vostra partecipazione alla Festa nella cura delle persone sofferenti, ammalate, sole, in condizioni di povertà e di sofferenza».
 

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