Napoli, violentata in commissariato: agente di polizia condannato dopo cinque anni di processo
Il Mattino

Napoli, violentata in commissariato: agente di polizia condannato dopo cinque anni di processo

Lunedì 29 giugno 2026
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Era entrata in commissariato cercando protezione, ma ne era uscita portando con sé il macigno della violenza fisica e del ricatto psicologico. Un sopruso firmato da chi indossava una divisa...

Era entrata in commissariato cercando protezione, ma ne era uscita portando con sé il macigno della violenza fisica e del ricatto psicologico. Un sopruso firmato da chi indossava una divisa e al quale, forse, nessuno avrebbe mai dato credito. Quella donna, nonostante lo choc e le lacrime, non ha però esitato. Ha abbandonato la stanza diventata un teatro dell’orrore e alla madre, che l’aveva accompagnata per presentare una denuncia e che l’aspettava in sala d’attesa, ha subito raccontato di quella mano che, un attimo prima, le aveva toccato il seno e del membro poggiato sulla schiena. Poi, incoraggiata da alcuni amici, ha affrontato un calvario processuale andato avanti per quasi cinque anni e oltre venti udienze. Il verdetto della nona sezione penale del tribunale di Napoli, alla fine, ha messo nero su bianco una sentenza che lascia pochi margini di manovra al dubbio, con un vice ispettore di polizia accusato di violenza sessuale e condannato a un anno e quattro mesi.

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