Giulia Scimone uccisa da una moto a Messina. La coetanea che l'ha soccorsa: «Ti ho tenuto la mano, non ti conoscevo, ma non potevo lasciarti sola»
Il Mattino

Giulia Scimone uccisa da una moto a Messina. La coetanea che l'ha soccorsa: «Ti ho tenuto la mano, non ti conoscevo, ma non potevo lasciarti sola»

Martedì 30 giugno 2026
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 «Fino a poche ore fa stavi vivendo una serata qualunque con le tue amiche. Una serata che speravamo sarebbe finita con un sorriso, con un 'ci vediamo domani», con un...

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 «Fino a poche ore fa stavi vivendo una serata qualunque con le tue amiche. Una serata che speravamo sarebbe finita con un sorriso, con un 'ci vediamo domani», con un abbraccio prima di tornare a casa. Invece il destino ha deciso diversamente. Quando ti ho vista a terra, il tempo si è fermato. C'erano tante persone intorno a te, ma quasi nessuno trovava il coraggio di avvicinarsi. Io non potevo lasciarti lì, da sola». E' la lettera scritta da Giulia, la ragazza che ha soccorso la quindicenne, Giulia Scimone, di 15 anni, morta ieri sera dopo essere stata colpita da una moto a Torre Faro, a Messina.

APPROFONDIMENTI
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«Mi sono inginocchiata accanto a te, ti ho preso la mano e l'ho stretta con tutta la forza che avevo.

Ti parlavo, anche se non sapevo se riuscissi a sentirmi. Dentro di me pregavo, con gli occhi pieni di lacrime, chiedendo a Dio di non portarti via», scrive. «Per un momento mi sembrava che tu fossi ancora lì con me. Sentivo la tua mano rispondere alla mia e continuavo a ripeterti che non eri sola. Poi, lentamente, ho sentito quella mano lasciarsi andare, e tutto ciò che avevo attorno a me di colpo svanì, le macchine che passavano, i pianti, le urla. Tutto questo divenne un sottofondo che non riuscivo più a sentire. È una sensazione che porterò dentro per tutta la vita».

L'investitore, un ragazzo di 19 anni, è stato arrestato per omicidio stradale. E' ai domiciliari.

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