Anm Napoli, rischio aumento del biglietto: il Comune si divide su autobus e funicolari
La nuova Anm - quella uscita dal Concordato preventivo fallimentare - oggi ha numeri e prospettive più concrete. Se ne è parlato ieri nella sede dell?Azienda napoletana...
La nuova Anm - quella uscita dal Concordato preventivo fallimentare - oggi ha numeri e prospettive più concrete. Se ne è parlato ieri nella sede dell’Azienda napoletana mobilità a Fuorigrotta. Al tavolo il sindaco Gaetano Manfredi, tutto il Cda dell’Anm, l’assessore ai trasporti Edoardo Cosenza, il dg di Anm Francesco Favo e il vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti MarioCasillo
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Un quadro istituzionale che si è ricomposto con l’era di Roberto Fico governatore. «Comune e Regione lavorano insieme sono uniti e sono in sinergia» dice Casillo battezzando la nuova fase. Che però potrebbe portare amare sorprese per i napoletani: «L’aumento dei biglietti? La Regione ha deliberato che si possono aumentare fino al 5,8%, ma è una opzione, poi le singole società possono aumentare o meno i biglietti». È Cosenza a mettere in chiaro come stanno le cose: «Non è nostra intenzione aumentare il prezzo dei biglietti - spiega l’assessore ai Trasporti - i nostri biglietti restano i più economici d’Italia: 1,30 euro per il bus e 1,50 euro per la metropolitana. Per noi va bene così. E Anm è una Spa e resterà pubblica escludo categoricamente l’ingresso di privati, una Spa come lo è Asia e tutte le altre aziende del Comune il resto è demagogia e populismo». Ma siamo in Anm e si parla di trasporti. L’aumento dei biglietti, che toccherebbe eventualmente solo quelli su gomma e le funicolari uniformando i biglietti a 1,50 come per la linea 1, scalda la platea. Anche perché Casillo ammette che rispetto alla precedente gestione dell’Ente di Santa Lucia non cambierà registro e verserà al Comune la solita quota. «Non abbiamo potuto aumentarla - spiega il vicepresidente della Regione - perché ci sono problemi per i contratti delle altre 4 province che rischiavano di restare senza trasporto pubblico e abbiamo erogato 26 milioni, ma staremo vicini a Napoli aiutando il trasporto pubblico sul fronte della manutenzione».
Napoli, Anm fuori dal concordato, chiuso il risanamento. Manfredi: «Obiettivo mantenerla in house»
Cosenza scuote la testa deluso, ma poi abbozza: «C’è un’ottima collaborazione con la Regione. Ci aspettiamo però finanziamenti molto rilevanti nella prossima programmazione Fesr per le nuove linee».Manfredi assiste al siparietto divertito ma non troppo: «Anm esce dall’amministrazione controllata - spiega il sindaco - con risultati economici molto importanti, ma anche con un grande potenziamento del servizio. Sono aumentati in maniera estremamente significativa il numero di passeggeri e i chilometri percorsi, sia dalla metropolitana sia dal trasporto su gomma». L’obiettivo per il sindaco è strategico: «La nostra intenzione è mantenere Anm in house e migliorare ulteriormente l’offerta ai napoletani». E le performance di Anm sono un viatico importante per centrare l’obiettivo. Dalle strisce e dai parcheggi sono arrivati 23 milioni. «Il totale - si legge nella nota Anm - dei km percorsi su tutta la rete è passato dai 12,7 milioni del 2020 ai 18,75 milioni stimati a fine 2025». La linea 1 nel primo semestre ha trasportato 25 milioni di passeggeri con una proiezione per dicembre che potrebbe sfondare il muro dei 50 milioni. «Nel triennio 2023-2025, il Valore della Produzione ha registrato un incremento complessivo del +20,7%, passando da 209,1 milioni nel 2023 a ben 252,4 nel 2025». Al netto dei fondi regionali Manfredi punta l’indice contro i criteri di riparto di quelli nazionali: «Perché non abbiamo avuto i fondi ordinari come Roma e Milano? Le nostre linee metropolitane sono state realizzate con fondi europei, che dovrebbero essere aggiuntivi e non sostitutivi di quelli ordinari. Sarò a Roma per un incontro con il sottosegretario Edoardo Rixi dove discuteremo di questo e di alcuni bandi del Mit ai quali parteciperemo». Il Comune al finanziamento della funicolare sotterranea per collegare la zona ospedaliera a Capodimonte.