Un altro raid in centro a Napoli, Alessandro Grivano ucciso in sella alla moto: «C?è la pista passionale»
Non c?è stato nemmeno il tempo di ricomporre le tessere investigative del Far West di Montesanto. Dall?eco dei mitra e dei revolver sfoderati in piazza, la città si...
Non c’è stato nemmeno il tempo di ricomporre le tessere investigative del Far West di Montesanto. Dall’eco dei mitra e dei revolver sfoderati in piazza, la città si ritrova subito a fare i conti con l’ennesimo picco di un’escalation criminale - fin qui - irreversibile. Teatro dell’ennesima notte horror PortaCapuana, ormai diventata l’epicentro di un’emergenza che, tra reati predatori e spaccio di droga, lo Stato stenta ancora ad arginare. I killer sapevano dove intercettare il target, il trentaduenne pregiudicato AlessandroGrivano, e non appena i loro percorsi si sono incrociati è scattata l’esecuzione. In sella a uno scooter hanno affiancato l’obiettivo designato, anche lui alla guida di un motorino, e il dito sul grilletto è stato implacabile. Un primo proiettile va a vuoto, il secondo a segno sul torace. L’uomo, dopo pochi metri, perde il controllo del mezzo e si accascia in una pozza di sangue. Inutile la corsa disperata al Pellegrini. Sullo sfondo, un tragico anello di congiunzione tra il delitto e la guerriglia di Montesanto: un sospetto movente passionale.