Docce e sdraio gratis, apre il lido di Bagnoli: «Tuffi ancora vietati»
Il Mattino

Docce e sdraio gratis, apre il lido di Bagnoli: «Tuffi ancora vietati»

Lunedì 6 luglio 2026
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Puntuale alle nove del mattino, il lido comunale Marina di Bagnoli ieri ha riaperto i battenti. Ombrelloni, sdraio, docce, pergolato e area solarium con nebulizzatori sono di nuovo a disposizione...

Puntuale alle nove del mattino, il lido comunale Marina di Bagnoli ieri ha riaperto i battenti. Ombrelloni, sdraio, docce, pergolato e area solarium con nebulizzatori sono di nuovo a disposizione gratuitamente dei napoletani. Il mare invece no: resta infatti in vigore il divieto di balneazione per motivi ambientali e di sicurezza disposto dal sindaco. Ma la maggior parte dei bagnanti arrivati qui per usufruire dei servizi messi a disposizione dal lido, a quanto pare, non riesce proprio a rinunciare a un tuffo.

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«Io sono di Bagnoli e il bagno l’ho sempre fatto, l’acqua è pulita», dice Salvatore De Vita. «Qui si sta bene, la struttura è tenuta bene e soprattutto è gratuita. Quello che manca, secondo me, è la sabbia: dissero che l’avrebbero messa, ma al momento c’è ancora l’erba. E manca anche un’area per far giocare i bambini. Ma soprattutto manca l’accesso diretto al lido da via di Pozzuoli». Da tempo, infatti, sono in corso i lavori di riammodernamento di un edificio destinato a diventare una struttura ricettiva. Per ragioni di sicurezza, quindi, l’ingresso che eviterebbe ai bagnanti di dover attraversare, sotto il sole cocente, un tratto di spiaggia per raggiungere il lido resta ancora chiuso.

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Alfonso Teti, invece, viene da Casoria. È qui con la moglie e la figlia. «Io il bagno lo faccio. Non so neanche se ci sia o meno un divieto di balneazione, ma l’acqua è pulita». Più che altro, Alfonso si preoccupa che anche la sua famiglia possa trovare refrigerio in acqua. Per raggiungere la riva bisogna proseguire verso destra e superare la scogliera che si trova davanti al lido comunale. «Io ce la faccio, ma loro no perché hanno difficoltà a camminare. Sarebbe importante creare un accesso facilitato, proprio per chi ha problemi di mobilità».

I divieti

C’è poi chi è più interessato ad altri tipi di divieti. «Io e mia moglie veniamo su questo litorale da almeno sei o sette anni. Però non capisco perché sia vietato entrare con le biciclette», dice Sergio Guarracino, residente di Bagnoli. «Perché se in spiaggia ci sono dei bambini potrebbe essere pericoloso», gli risponde la moglie, Beatrice Maresca. Quanto alla balneabilità, Sergio la pensa così: «Sono dieci anni che faccio il bagno qui e non mi è mai successo niente. Il problema è il fondale, che andrebbe dragato». Questa volta Beatrice è d’accordo con il marito: «Il problema non è l’acqua, ma gli idrocarburi presenti sul fondale. Basta mettere un paio di scarpette di gomma». Con l’America’s Cup del 2027 tutta l’area di Bagnoli assume ora un’importanza cruciale. Anche i frequentatori del lido comunale si interrogano sulle ricadute che la competizione potrà avere. «Ben venga la Coppa America, è una cosa bellissima. Mi chiedo solo che fine farà tutta l’area che è stata bonificata e ristrutturata», prosegue Sergio nel dialogo con la moglie. «Io invece non ho i tuoi dubbi. Sono felice ed estremamente favorevole al fatto che Bagnoli ospiti questa competizione», ribatte Beatrice. «Molto spesso la gente si lamenta, ma dimentica che qui abbiamo vissuto nel degrado per anni. Ora che si sta cercando di fare qualcosa di buono arrivano i reclami. Bisognerebbe capire che tutte queste migliorie resteranno poi a noi cittadini e residenti, restituendoci una città più vivibile».

Le conversazioni 


Resta però il tema della balneabilità a tenere banco nelle conversazioni sotto gli ombrelloni. Donatella De Ruggiero, di Cavalleggeri, si sta rilassando leggendo un libro all’ombra e sulla questione è categorica: «Il mare non è balneabile, io il bagno non lo faccio assolutamente. Preferisco fare la doccia. Vedo che tanti si tuffano, ma io non rischierei. Le operazioni di bonifica sono lunghe e non credo proprio che abbiano già prodotto risultati soddisfacenti». Sulla struttura aggiunge: «È bella, pulita, un posto tranquillo. A differenza dello scorso anno, questa stagione per ogni ombrellone ci hanno anche messo a disposizione due sedie a sdraio invece di una». Claudia Chierchia è una studentessa fuori sede. Vive a Fuorigrotta ma viene dalle Marche e nel lido comunale di Bagnoli ha trovato un luogo vicino e facilmente accessibile dove concedersi una pausa di relax dallo studio. La pensa come la signora Donatella: «C’è il divieto e il bagno non lo faccio, preferisco non rischiare. Ci sono le docce fredde e mi rinfresco così». Per il resto, il lido le piace: «È la prima volta che vengo. Mi pare tutto pulito e organizzato. È un’esperienza piacevole».

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