Attentato a Sigfrido Ranucci, contestato a Valter Lavitola il reato di strage
Il Mattino

Attentato a Sigfrido Ranucci, contestato a Valter Lavitola il reato di strage

Martedì 7 luglio 2026
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La Procura di Roma contesta, tra gli altri, anche il reato di strage all'imprenditore, giornalista ed ex editore Valter Lavitola in relazione all'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto...

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La Procura di Roma contesta, tra gli altri, anche il reato di strage all'imprenditore, giornalista ed ex editore Valter Lavitola in relazione all'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre dello scorso anno.

È quanto emerge dal decreto di perquisizioni disposto il 4 luglio dai pm della Dda di piazzaleClodio. Per i pm Lavitola è il mandante dell'azione.

APPROFONDIMENTI Attentato a Ranucci, indagato l'imprenditore Valter Lavitola. «È il presunto mandante». Sequestrati cellulari e pc

Attentato a Ranucci, indagato l'imprenditore Valter Lavitola. «È il presunto mandante». Sequestrati cellulari e pc

Il reato è contestato in concorso con componenti della banda arrestata la scorsa settimana e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni e ritenuto l'intermediario tra l'imprenditore e gli esecutori materiali. Nell'atto si afferma che Lavitola ha dato mandato a ClesioTavares di «individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all'abitazione del giornalista» e sempre Lavitola il 16 settembre, un mese prima dell'attentato, ha effettuato con il 47enne un sopralluogo «nei pressi dell'abitazione» del conduttore di Report.

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