Christian Romano investito e ucciso sulla minimoto: sopralluogo su via Circuito
Il Mattino

Christian Romano investito e ucciso sulla minimoto: sopralluogo su via Circuito

Mercoledì 8 luglio 2026
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Istituzioni e forze dell?ordine in campo per la sicurezza stradale nel Vallo di Lauro. Nella mattinata di ieri si è tenuto un approfondito sopralluogo lungo la Provinciale ex SS 403...

Istituzioni e forze dell’ordine in campo per la sicurezza stradale nel Vallo di Lauro. Nella mattinata di ieri si è tenuto un approfondito sopralluogo lungo la Provinciale ex SS 403 che collega San Paolo Bel Sito a Forino. Ventuno chilometri di asfalto che passano per tutti i comuni del Vallo di Lauro. In un punto il tracciato lambisce il tratto montano di Lauro in collegamento con i comuni limitrofi.

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È Via Circuito ed è la sezione stradale che tristemente oggi abbiamo imparato a conoscere perché teatro del tragico incidente stradale che ha causato la morte di Christian Romano, il bambino di 10 anni di Moschiano deceduto in seguito all’impatto con una Jeep proprio lì il 22 giugno scorso. Il dramma di questa ennesima vittima della strada ha accelerato i processi di messa in sicurezza dell’asse viario che collega un importante pezzo della provincia irpina con il Nolano. A prendere parte ai rilievi, i tecnici della Provincia di Avellino, che ha la gestione della strada, ma anche gli uomini del Commissariato di Polizia di Lauro agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi, la Polstrada, la Polizia Municipale di Lauro e una delegazione di amministratori locali di Lauro e Moschiano. Il focus è stato fissato in special modo su via Circuito. L’obiettivo è migliorare i dispositivi di sicurezza stradale in tutta la strada provinciale, soprattutto in quei tornanti che da tempo sono uno spauracchio per le comunità locali.

Funerali di Christian Romano ad Avellino

In lista diverse azioni correttive e preventive che potrebbero essere messe in campo: potenziamento della segnaletica di pericolo, orizzontale e verticale, installazione di dispositivi che richiamino l’attenzione degli automobilisti con segnali luminosi, inserimento in strada di apparecchi per monitorare la velocità e, dove possibile, revisione e rimodulazione dei limiti di velocità. Ad oggi le valutazioni sono nella fase embrionale, ma Provincia e Questura sembrano star lavorando decisamente nella direzione di una significativa modifica della gestione della sicurezza stradale in quell’arteria. Il tutto, necessariamente, con la collaborazione dei sindaci dei Comuni del Vallo di Lauro che nella giornata del 6 luglio si sono riuniti presso il palazzo comunale di Moschiano per un confronto monotematico sulla questione.

«Ho trovato piena disponibilità nei miei colleghi, anche in coloro che, per distanza territoriale, sono più lontani dal problema, come ad esempio Marzano di Nola e Domicella - ha dichiarato il sindaco di Moschiano, Sergio Pacia - fa piacere che ci sia questa unione di intenti per la problematica. Bisogna fare qualcosa per migliorare la sicurezza in strada, soprattutto nei tornanti di Via Circuito che hanno fatto già segnalare troppi incidenti. Il dramma di Christian Romano è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Siamo ancora sconvolti, ora bisogna agire. Solo la comunità di Moschiano in due anni, in diversi punti della Provinciale, ha subito la morte di tre persone in altrettanti incidenti. Attendiamo la relazione finale dei tecnici dopo il sopralluogo, poi sapremo come muoverci e cosa poter fare». Soddisfazione anche per l’amministrazione comunale di Lauro che, tuttavia, lancia un monito: «da tempo ci battiamo per la sicurezza stradale, ben vengano tutte le iniziative di prevenzione e rafforzamento, ma è necessario che cittadini e automobilisti capiscano che senza la piena collaborazione di tutti e il rispetto delle regole, ogni intervento sarà vano. Le istituzioni devono fare la propria parte ma occorre che la popolazione collabori e rispetti le regole stradale e civiche, ogni giorno evidenziamo tanti esempi pericolosi in strada che rischiano di trasformarsi in tragedia e che potrebbero essere evitati con un atteggiamento più responsabile».

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