Cassazione: diritto al risarcimento anche per chi nasce dopo la morte del padre per errore medico, il caso di Napoli
Non ha mai conosciuto suo padre, morto prima che lei nascesse. Ora, una giovane di 20 anni potrebbe ottenere un risarcimento milionario per la perdita dovuta a un presunto errore medico avvenuto...
Non ha mai conosciuto suo padre, morto prima che lei nascesse. Ora, una giovane di 20 anni potrebbe ottenere un risarcimento milionario per la perdita dovuta a un presunto errore medico avvenuto nel 2006 in Campania. La vicenda, in corso da quasi vent’anni e attraversando diversi gradi di giudizio, dovrà ora tornare davanti alla Corte d’appello per la quantificazione del danno.
APPROFONDIMENTI Napoli, l’impunità: quel nodo da sciogliere al più prestoCasalesi, i proventi del racket nel turismo e nei lidi balneari: «Presi gli eredi di Sandokan»Eav, il giorno della svolta tra bilancio e statuto: De Gregorio verso l’addioProcida, dove si parte per poter ritornareShock allergico per Aldo Montano, Matteo Bassetti: «Ristoranti poco preparati, urgente intervenire»Marco Columbro: «Berlusconi era come un fratello. Dopo il coma ho dovuto reimparare a vivere»La lettera di Ultimo ai suoi fan, il cantante porta 250.000 fan all’evento La Favola per Sempre: è recordSal Da Vinci: «Io, diplomato a 40 anni. Vannacci? Non condivido nulla di quello che dice su tutto il mondo Lgbtq+»Il decesso del padre durante la gravidanza
L’uomo perse la vita mentre la moglie era in gravidanza della loro unica figlia.
La donna si ritrovò ad affrontare da sola gli ultimi mesi della gravidanza e la nascita della bambina, insieme al dolore per la perdita del compagno. Dopo il decesso, fu promossa un’azione legale verso i medici e la struttura sanitaria ritenuti responsabili.Nel 2016 il tribunale riconobbe alla madre e alla figlia un risarcimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro, compresi i costi processuali. Tuttavia, successivamente, la Corte d’appello di Napolimodificò la decisione negando alla figlia il diritto al risarcimento. Secondo quanto stabilito dai giudici, non essendo la bambina ancora nata al momento della morte del padre, non sussisteva un rapporto parentale giuridicamente tutelabile. Il risarcimento fu dunque ridotto.
Il pronunciamento della Cassazione
La madre decise di ricorrere in Cassazione sostenendo che anche la figlia avesse diritto a un risarcimento per la perdita del padre, conseguenza diretta dell’errore medico.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando un principio diverso rispetto ai giudici d’appello: «Un comportamento illecito può ledere anche il diritto del figlio a instaurare e vivere il rapporto con il padre, pure se la nascita segue il decesso».
Per questo motivo la Suprema Corte ha annullato la sentenza d’appello e disposto un nuovo esame della vicenda. Ora saranno i giudici del rinvio a stabilire l’entità del risarcimento spettante alla ventenne, applicando il principio enunciato dalla Cassazione.