Telecamere, luci e tutor: svolta sull?Asse Mediano
Il Mattino

Telecamere, luci e tutor: svolta sull?Asse Mediano

Venerdì 10 luglio 2026
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Punto di svolta epocale per l?Asse Mediano, oltre trenta chilometri di strada che collega tutti i comuni a nord di Napoli, costruita con i fondi del dopo terremoto del 1980, e diventata...

Punto di svolta epocale per l’Asse Mediano, oltre trenta chilometri di strada che collega tutti i comuni a nord di Napoli, costruita con i fondi del dopo terremoto del 1980, e diventata pericolosa e mortale anche perché priva di illuminazione. Ora si volta pagina. Sulla sopraelevata arriveranno telecamere, illuminazione e tutor. Sarà per davvero una “strada sicura”. L’annuncio delle misure è stato dato da Domenico Airoma, procuratore di Napoli Nord, dopo il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico con il ministro Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani a Napoli. Il Viminale ha messo a disposizione i fondi per tutti gli interventi previsti.

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Gli interventi

Si inizierà dai lavori di installazione di un sofisticato sistema di videosorveglianza, con il rilevamento delle targhe e si proseguirà con gli impianti di illuminazione su tutto il percorso. Ma le novità non si esauriscono qui. È in corso uno studio di fattibilità, da parte della polizia stradale, per l’installazione di un sistema tutor di ultima generazione che, oltre a fare la media della velocità dei veicoli, sarà in grado di leggere le targhe. Come quella dell’auto pirata il cui conducente, meno di tre settimane fa, all’una di notte, dopo aver tamponato uno scooter con a bordo due fidanzati, nei pressi dello svincolo di uscita di Frattamaggiore, causò la morte di Lucia Cavaliere, 39 anni, e gravissime lesioni a Sossio Margarita, ancora ricoverato. L’automobilista, oltre a non soccorrere le due vittime, dopo una serie di sbandate, si allontanò a tutta velocità con la sua vettura, di cui si conosce solo il colore, rosso, in direzione di Lago Patria. Ancora non è stato identificato. Un assassino a piede libero, capace farlo ancora.

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La decisione

Profondamente colpito da questa tragedia, Domenico Airoma, che già sul suo tavolo di procuratore capo di Napoli Nord aveva il robusto dossier sulle problematiche dell’Asse Mediano, contattato da “Il Mattino”, rispose che si sarebbe fatto promotore di un incontro con tutte le istituzioni per cercare insieme le misure urgenti e non più rinviabili per «Garantire la massima sicurezza per migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono l’Asse Mediano». Di poche parole, ma di molti fatti, e con quel dossier mostrato al ministro dell’Interno e al capo della polizia Pisani, si è arrivati al punto di svolta davvero epocale. Nella prossima settimana è prevista una riunione operativa tra il capo della polizia e il procuratore per fissare gli ultimi dettagli e magari stabilire anche un cronoprogramma degli interventi.

I rischi

Chi percorre ogni giorno l’Asse Mediano sa bene quali sono i pericoli. Una lista lunghissima. Come i camionisti, che dovrebbero guidare al limite della 70 orari, ma che regolarmente doppiano questo limite, anche quando piove. Fanno quello che vogliono, anche per l’assenza delle forze dell’ordine. E poi gli automobilisti, molti dei quali appena imboccato l’Asse Mediano, scimmiottano lo stile di guida della Formula 1, con le auto lanciate a tutta velocità zigzagando tra el altre vetture in percorrenza.

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E poi le corse da moto Gp che vanno in scena tra la mezzanotte e oltre. Tutte le misure previste metteranno un deciso freno alle bande di malviventi, che imperversano in questa zona, mettendo a segno colpi a ripetizione, che troppo spesso hanno lasciato una scandalosa scia di sangue delle malcapitate vittime.

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