Bacoli, spiagge aperte ai cani: «Qui il mare è di tutti»
Il mare come diritto di tutti, nessuno escluso. Il Comune di Bacoli, guidato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, blinda anche per la stagione balneare 2026 l'ordinanza che impone a tutti...
Il mare come diritto di tutti, nessuno escluso. Il Comune di Bacoli, guidato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, blinda anche per la stagione balneare 2026 l'ordinanza che impone a tutti gli stabilimenti balneari e ai mezzi pubblici di consentire l’accesso ai cani. «Il mare è di tutti. Abbiamo messo fine alla cattiva abitudine di vietare l’accesso ai nostri amici a quattro zampe», ha ribadito il primo cittadino, la cui linea a tutela degli animali (iniziata anni fa con il divieto dei circhi con animali) ha già ottenuto il plauso nazionale della Lav a Roma, alla presenza di Licia Colò.
APPROFONDIMENTI Spiagge aperte ai cani
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Non solo: Della Ragione ha sottolineato che nei prossimi bandi, il diritto degli animali al mare sarà già inserito, prima ancora di riassegnare la gestione degli stabilimenti.
Ma come stanno rispondendo i bagnanti e le strutture a questa ordinanza? Sotto gli ombrelloni, la novità viene accolta come una vera e propria liberazione: come racconta la proprietaria di Ketty, una cagnolina di piccola taglia che si gode il fresco della spiaggia: «È la terza o quarta volta che veniamo al mare con lei. In passato ci è capitato di essere rimbalzati in altri comuni perché pretendevano tutta la documentazione sanitaria e i documenti sul momento; noi giriamo con tante cose per lei, ma non credevamo di dover portare anche i documenti d'identità del cane. Qui a Bacoli non abbiamo mai avuto problemi. Lei sta tranquilla vicino al ventilatore. Per noi questa ordinanza è un grandissimo incentivo a frequentare queste spiagge».
Il modello
Il modello Bacoli attira turisti da fuori regione, attratti da regole chiare che garantiscono una convivenza serena, a patto di rispettare le norme base (guinzaglio, museruola all'occorrenza e pulizia). Silvia, ad esempio, arriva da Prato con la cagnolina Yumi: «In altre spiagge d'Italia abbiamo avuto grossi problemi: a Maiori, ad esempio, c'è un'ordinanza di divieto su tutti i lidi. Abbiamo dovuto fare i turni in giardino per non lasciarla sola».
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Se l'ordinanza del 2026 impone l'apertura, c'è chi a Bacoli ha anticipato i tempi, trasformando l'obbligo in un'opportunità di business e di civiltà. Maria Race, storica titolare di uno stabilimento balneare, spiega come ha organizzato la struttura nel rispetto della legge regionale: «Noi in realtà abbiamo l’area dog da sei o sette anni, ben prima dell'ordinanza, per rispondere alla richiesta dei clienti. Per tutelare tutti, anche chi ha paura o non vuole il cane vicino, abbiamo dedicato un’area specifica». La gestione, precisa la titolare, segue regole ferree per garantire l'igiene: «Non c’è alcun costo supplementare. I cani hanno una fontanina per rinfrescarsi e i padroni devono presentare il libretto delle vaccinazioni. Nelle aree ristoro vige l'obbligo di guinzaglio e la museruola è richiesta per i cani di grossa taglia». I proprietari di Jasmine e Gioia, due cagnolini anche loro di piccola taglia confermano i disagi altrove su un altro grande tema: spesso, infatti, è vietato l'accesso all'acqua, anche nei lidi apparentemente aperti agli animali. «A Gaeta li fanno entrare in spiaggia, ma non in acqua. Qui a Bacoli invece possono fare il bagno con noi».