Car-T contro il mieloma: il Ruggi diventa hub regionale
Il Mattino

Car-T contro il mieloma: il Ruggi diventa hub regionale

Domenica 12 luglio 2026
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Fino a ieri rappresentava l?ultima speranza, la terapia destinata ai pazienti che avevano ormai esaurito quasi tutte le opzioni disponibili. Da oggi, invece, entra molto prima nel percorso...

Fino a ieri rappresentava l’ultima speranza, la terapia destinata ai pazienti che avevano ormai esaurito quasi tutte le opzioni disponibili. Da oggi, invece, entra molto prima nel percorso di cura e cambia radicalmente il modo di affrontare una delle più complesse neoplasie del sangue.

La rivoluzione si chiama CAR-T e parte dal Ruggi d’Aragona di Salerno, che diventa il primo centro della Campania a renderla disponibile già dalla seconda linea di trattamento del mieloma multiplo, cioè alla prima ricaduta della malattia. È una novità destinata a cambiare il destino di molti pazienti campani. Ogni anno, infatti, nella regione vengono diagnosticati circa 500 nuovi casi di mieloma multiplo, un tumore del sangue che negli ultimi anni ha beneficiato di importanti progressi terapeutici ma che continua a rappresentare una delle principali sfide dell’oncoematologia. Intervenire prima significa offrire maggiori possibilità di ottenere remissioni profonde e durature, quando il sistema immunitario conserva ancora una maggiore capacità di reagire alla malattia. Il passaggio decisivo è arrivato con la delibera approvata dal direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Nicola Cantone, che ha autorizzato il contratto con Janssen-Cilag, società del gruppo Johnson & Johnson. Si tratta dell’ultimo tassello tecnico e amministrativo necessario per rendere operativo il nuovo percorso terapeutico presso la Uoc di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo diretta dal professor Carmine Selleri. La stessa delibera di Cantone definisce l’iniziativa di «particolare rilevanza strategica sia sul piano assistenziale sia su quello dell’attrattività regionale», sottolineando come consentirà al centro salernitano di essere il primo in Campania a offrire questa opportunità ai pazienti eleggibili. Il risultato colloca Salerno tra i pochissimi poli di eccellenza del Mezzogiorno. Sono infatti soltanto sei i centri dell’Italia meridionale oggi in grado di mettere a disposizione questa innovativa terapia cellulare nella nuova indicazione terapeutica. Un traguardo che avrà effetti concreti anche sulla mobilità sanitaria: molti pazienti campani potranno infatti evitare lunghi e costosi viaggi verso strutture del Centro-Nord, ricevendo cure altamente specialistiche nella propria regione.

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Ma cosa sono le CAR-T? Non un farmaco tradizionale, bensì una delle più avanzate forme di medicina personalizzata oggi disponibili. Dal paziente vengono prelevati i linfociti T, le cellule del sistema immunitario deputate alla difesa dell’organismo. In laboratori altamente specializzati queste cellule vengono modificate geneticamente affinché imparino a riconoscere e attaccare esclusivamente le cellule tumorali. Una volta riprogrammate, vengono reinfuse nel paziente trasformandosi in un autentico “farmaco vivente”, capace di cercare e distruggere il tumore con estrema precisione. La vera svolta, però, non è soltanto tecnologica. È soprattutto temporale. Se fino a pochi mesi fa questa terapia era riservata esclusivamente ai pazienti che avevano già fallito almeno tre diverse linee di trattamento, oggi può essere utilizzata già dopo il fallimento della prima terapia. Anticipare il ricorso alle CAR-T significa aumentare le probabilità di successo, ridurre i meccanismi di resistenza della malattia e migliorare sensibilmente qualità e aspettativa di vita. «Questa innovazione cambia profondamente l’approccio terapeutico al mieloma multiplo - annuncia il professor Selleri - Se fino a ieri questa terapia era considerata un’opzione di salvataggio, oggi può essere impiegata molto più precocemente, quando il sistema immunitario è ancora più efficiente e la malattia ha sviluppato minori meccanismi di resistenza. È una svolta che cambia la storia naturale della malattia». Il Centro Trapianti del Ruggi ha ottenuto negli ultimi anni l’accreditamento del Centro Nazionale Trapianti, quello internazionale Jacie e la successiva autorizzazione regionale come centro erogatore delle terapie CAR-T. Il nuovo accordo con Janssen completa ora il percorso organizzativo e regolatorio necessario per rendere disponibile una delle più sofisticate terapie oggi esistenti.

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