Ruba il salvadanaio delle offerte per i cani randagi, il momento del furto ripreso dalle telecamere
Il Mattino

Ruba il salvadanaio delle offerte per i cani randagi, il momento del furto ripreso dalle telecamere

Lunedì 3 agosto 2026
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Entra nell?attività commerciale e, approfittando della distrazione della banconista, ruba un salvadanaio contenente le offerte per i cani randagi. È accaduto venerdì al...

Entra nell’attività commerciale e, approfittando della distrazione della banconista, ruba un salvadanaio contenente le offerte per i cani randagi. È accaduto venerdì al panificio “La spiga d’oro” di viale Italia, ma il caso è destinato a far parlare ancora di sé.

Una vera e propria bufera di indignazione contro il ladro si è scatenata, infatti, da quando i titolari del locale hanno deciso di divulgare via internet le immagini del furto subito. Proprio le telecamere della videosorveglianza sono riuscite a immortalare chiaramente sia tutta la sequenza che il volto dell’uomo. Dal suo ingresso all’attimo nel quale, con destrezza, preleva e nasconde il salvadanaio, per poi prendere la porta d’uscita. Era l’ora della pausa pranzo quando al civico 361 della via di centro città si è presentato l’uomo, sulla quarantina e con il volto coperto solamente da un paio di occhiali da sole. Sempre dalle cam lo si vede chiedere e acquistare un paio di birre ma, quando la banconista sposta lo sguardo, l’uomo prima guarda in alto in direzione delle telecamere e poi, con un gesto repentino, afferra il salvadanaio posizionato a ridosso della cassa. Quindi lo porta verso il basso, al di sotto della linea del bancone, così da nasconderlo alla vista della donna. Dunque, facendo finta di nulla, saluta e va via. Ma a scatenare le reazioni del web, così come lo sdegno degli stessi titolari del panificio, è stata soprattutto la natura del bottino.

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A prescindere dalla cifra contenuta, probabilmente un centinaio di euro, quel salvadanaio rappresentava la solidarietà e la sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali in difficoltà. Una colletta benefica che, tra l’altro, veniva portata avanti proprio nel periodo dell’anno in cui si acuisce il fenomeno degli abbandoni, in parallelo alle vacanze estive. Tant’è che la pubblicazione dei frame, da parte dei titolari, è nata con l’intenzione di fare appello alla coscienza dell’individuo immortalato a rubare, affinché restituisca le donazioni. Appello subito raccolta dal parlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli. Un episodio, insomma, che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca. «Una volontaria avellinese, da sempre impegnata per gli animali - racconta Sonia, la dipendente che era alla cassa durante il furto - ci aveva chiesto di ospitare sul bancone il salvadanaio per le offerte. Una colletta che sarebbe servita per le spese dei randagi che vivono in città, ad esempio nei pressi della Bonatti, e in parte per Il rifugio di Camilla». Insomma, una causa più che nobile e che al panificio era stata accolta con grande favore. «Tanti dei nostri clienti - prosegue Sonia - avevano preso l’abitudine di mettere il resto nel salvadanaio, così come noi facevamo spesso con le mance». E sulla cifra sottratta: «Ipotizziamo che potesse esserci all’incirca un centinaio di euro. Ma la questione, oltre che economica, è soprattutto morale. Se si fosse trattato di cibo, per fame, avremmo aiutato noi stessi quell’uomo. Al contrario, si è presentato come un tipo distinto, un insospettabile».

Nessun dubbio, inoltre, poteva esserci sulla destinazione di quel denaro. «Sopra al salvadanaio - fa sapere la dipendente - c'era proprio un'immagine dei cagnolini randagi, con su scritto “Abbiamo fame”. Perciò è stato un gesto vile e ignobile, l’uomo sapeva a chi sarebbero dovuti andare quei soldi. Ci domandiamo - esclama - come abbia potuto abbassarsi a tanto. Quella cifra non gli ha certamente cambiato la vita». Come anticipato, i video approdati online e sui social sono diventati virali. Tuttavia, tra i commentatori da tastiera, c’è anche chi ha insultato i titolari del panificio. Accusandoli, in particolare, di non aver emesso la ricevuta fiscale, perché l’azione non emerge dal filmato. «In quel momento - chiarisce la banconista - il panificio era chiuso al pubblico, perché eravamo impegnati nella produzione di taralli e biscotti. Infatti - precisa - quando l’uomo si è presentato gli abbiamo detto che non potevamo vendergli niente, ma lui ci ha chiesto di fargli una cortesia, perché aveva sete e faceva molto caldo. Perciò ho dovuto sbloccare la cassa manualmente, il sistema era spento. Ha approfittato di quel momento di distrazione per rubare».

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