Grumo Nevano, diretta choc di Borrelli: scherni, minacce e un grido pro camorra. Interviene la polizia
L'orologio segnava l'una e trenta e la piazza era ancora gremita di giovani e minori. Il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli è tornato a Grumo Nevano per documentare in diretta...
L'orologio segnava l'una e trenta e la piazza era ancora gremita di giovani e minori. Il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli è tornato a Grumo Nevano per documentare in diretta quanto avviene ogni notte, quando la caotica movida suole ritrovarsi in piazza, scorrazzare in scooter senza casco e infastidire i residenti, che lamentano episodi di teppismo e violenza. L'accoglienza, stanotte, non è stata favorevole, tra risate, grida di scherno e messaggi criminali, quando un ragazzo avrebbe inneggiato alla camorra. Il culmine della tensione si è verificato sul sagrato della Basilica di San Tammaro, dove lo scorso 28 luglio due anziani furono aggrediti al termine di una lite con un gruppo di giovani. Solo l'intervento delle forze dell'ordine ha ripristinato la calma.
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«Abbiamo chiesto scusa»
Dopo la violenta aggressione al 70enne Franco Longino, Borrelli ha promesso di continuare a tenere accesi i riflettori sulla questione sicurezza a Grumo Nevano. L'anziano è stato dimesso lo scorso 31 luglio dopo oltre due giorni in prognosi riservata all'ospedale di Frattamaggiore. Per averlo ridotto in pericolo di vita, con un calcio in pieno volto, il 18enne Francesco Iannucci è stato tratto in arresto con l'accusa di tentato omicidio. Questa notte, in piazza, erano presenti alcuni dei giovani che si trovarono ad assistere alla scena.
«Abbiamo chiesto scusa ai familiari», ha riferito un ragazzo interrogato dal deputato, che nei giorni scorsi aveva invitato i giovani grumesi a mostrare solidarietà a Longino. Poco prima, però, dalle stesse panchine gremite di giovani, qualcuno aveva proferito ad alta voce una frase inneggiante alla camorra, fatto prontamente denunciato dal deputato Borrelli, accompagnato dal consigliere regionale Carlo Ceparano e altri cittadini grumesi.
Offese e minacce sul sagrato
«Dovete andare via da Grumo Nevano», ha intimato un uomo di mezza età avvicinandosi alla telecamera sul sagrato della Basilica. Criticando il modo in cui l'onorevole sta trattando la vicenda («stai facendo una pagliacciata»), si è preso la scena con atteggiamenti derisori, offese e minacce. Uno show personale che ha raccolto il gradimento di alcuni giovani presenti, i quali, aizzati dall'uomo, hanno intonato cori da stadio rivolti all'onorevole, proseguendo nel clima derisorio con il quale era iniziata la diretta.
L'uomo, conosciuto in zona con il soprannome di 'O Mattone, esprimendo il proprio punto di vista è sembrato minimizzare il gesto compiuto da Francesco Iannucci nei confronti del 70enne Franco Longino. «È una discussione, che è nata così... è un ragazzo, ha diciotto anni», ha continuato a dire, riferendosi poi ai giovani che assitevano alla scena: «Sono bambini, dove devono stare a quest'ora?». All'una e trenta di notte, ha ribattuto Borrelli, «dovrebbero stare a casa». Solo l'intervento di una volante della Polizia di Stato, che ha provveduto a identificare l'uomo, ha riportato la calma nella piazza.
«Bisogna educare i genitori»
La scena si è quindi consumata sullo stesso sagrato della Basilica di San Tammaro dove, lo scorso 28 luglio, due anziani furono aggrediti al termine di una lite nata con alcuni giovani che giocavano a calcio. Un episodio che, secondo Borrelli e Ceparano, riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul disagio sociale in città. «A Grumo Nevano il degrado sociale sembra aver preso il sopravvento», ha scritto l'onorevole. «Qui prima di educare i ragazzi bisogna educare i genitori», ha concluso amaramente Carlo Ceparano.