Precipita da un palazzo in centro a Salerno: è giallo sulla morte di un 50enne
Un tentativo di «ingresso forzato» in un appartamento finito - però - in tragedia. Resta ancora avvolta nel mistero la morte dell?uomo trovato senza vita nella...
Un tentativo di «ingresso forzato» in un appartamento finito - però - in tragedia. Resta ancora avvolta nel mistero la morte dell’uomo trovato senza vita nella mattinata di ieri all’interno del cortile di uno stabile in via Camillo Sorgente, nel cuore della città di Salerno. La tragedia si sarebbe consumata nella notte tra mercoledì e giovedì e gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione gli ultimi istanti di vita della vittima, un uomo di nazionalità rumena, di circa 50 anni.
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L’ALLARME
Il corpo è stato rinvenuto nelle prime ore del mattino da un residente del palazzo che, affacciandosi dal balcone, ha notato l’uomo riverso a terra e ha immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Salerno e in seguito anche gli agenti della Squadra Mobile, insieme al medico legale, che ha eseguito un primo esame esterno della salma. L’area, a pochi passi dalla caserma Pisacane, è stata transennata per consentire lo svolgimento dei rilievi scientifici. L’ipotesi che al momento appare più accreditata è quella di una caduta accidentale, ma restano ancora diversi aspetti da chiarire. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe cercato di introdursi nello stabile senza riuscire ad accedere dal portone principale. Vicino al corpo sarebbe stato trovato un piccolo coltello, sul quale sono in corso accertamenti, che potrebbe essere stato utilizzato nel tentativo di forzare una serratura. Non riuscendo ad entrare dall’ingresso condominiale, avrebbe quindi raggiunto il giardino interno e tentato di arrampicarsi fino ad un appartamento.
LE PISTE
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che l’uomo stesse cercando di raggiungere l’abitazione di una donna (non è ancora chiaro se una donna con cui aveva intrattenuto una relazione o semplicemente di cui si era invaghito) che conosceva e che, durante il tentativo di arrivare al balcone, abbia perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Si tratta di una pista investigativa che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti ancora in corso e le testimonianze raccolte nelle ultime ore. Sono state infatti acquisite le telecamere dei sistemi di videosorveglianza di alcune attività vicine e in seguito raccolte alcune testimonianze di residenti dello stabile. C’è chi ha raccontato di aver udito un forte tonfo intorno a mezzanotte. Qualcuno si sarebbe anche affacciato dopo il rumore, senza però notare alcuna presenza nel cortile, probabilmente a causa del buio. Solo ieri mattina il corpo è stato scoperto, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine. La vittima (già nota alle forze dell’ordine) è stata successivamente riconosciuta da una donna residente nello stesso stabile, che avrebbe riferito agli investigatori di conoscerlo. L’uomo - infatti - non aveva con sè documenti o effetti personali. Tutti elementi che potrebbero rivelarsi importanti per ricostruire gli spostamenti dell’uomo nelle ore precedenti alla tragedia e comprendere il motivo della sua presenza in via Camillo Sorgente. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal primo dirigente Elvio Barbati, hanno ascoltato diverse persone informate sui fatti e acquisito ogni elemento utile a chiarire la vicenda. Al momento non emergerebbero elementi tali da far ipotizzare il coinvolgimento di terze persone. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire quanto accaduto e stabilire se la caduta sia stata provocata esclusivamente da una perdita di equilibrio durante il tentativo di raggiungere l’appartamento oppure se vi siano ulteriori circostanze da approfondire.