Targhe polacche, si attivano le autorità locali a causa degli incidenti: «Pugno duro per chi ha violato la legge»
Il Mattino

Targhe polacche, si attivano le autorità locali a causa degli incidenti: «Pugno duro per chi ha violato la legge»

Venerdì 7 agosto 2026
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Assoutenti interviene sul caso delle targhe polacche, tornato d’attualità con le azioni di rivalsa avviate dal PBUK — l’ente polacco che gestisce i sinistri causati da veicoli non assicurati — sommerso da richieste di risarcimento per incidenti avvenuti nella provincia di Napoli.

Irregolarità e responsabilità

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«Chi si è affidato a intermediari del tutto irregolari per ottenere un'immatricolazione polacca e circolare senza polizza non merita alcuna comprensione – dichiara il presidente Gabriele Melluso – Chi non si assicura in Italia e chi non si assicura in Polonia è, esattamente allo stesso modo, un soggetto irresponsabile: mette in strada un veicolo che, in caso di sinistro, scarica il danno sulla vittima e sulla collettività. Su questo non c'è attenuante che tenga».

Le cause profonde del fenomeno

Tuttavia, sarebbe miope non riconoscere che il fenomeno delle targhe polacche riflette una disperazione crescente: chi si trova nella piena regolarità, in alcune aree della Campania e in particolare a Napoli, è costretto a pagare premi Rc auto altissimi. «La sinistrosità reale di quei territori non è esponenzialmente più elevata di quella di altre zone d’Italia dove le polizze costano molto meno» – aggiunge Melluso.

Il sistema di risarcimento e le distorsioni

Il vero problema, secondo Assoutenti, è il risarcimento diretto: esso ha spostato la rischiosità da chi provoca il danno a chi lo subisce. Non a caso proprio in queste aree il sistema ha prodotto le distorsioni più profonde, alimentando anche il fenomeno dei sinistri falsi.

«Le targhe polacche ottenute con procedure irregolari e i veicoli non assicurati sono la punta dell'iceberg di uno stato di sofferenza che in Campania va risolto dal legislatore, non lasciato alla cronaca giudiziaria – dichiara Roberto Capasso, responsabile Assoutenti Campania – Qui l'automobilista onesto paga due volte: una per il proprio premio, gonfiato da un modello di classificazione territoriale che fotografa una rischiosità percepita e non quella effettiva; l'altra per le distorsioni di un sistema che ha finito per premiare chi si sottrae alle regole. Chiediamo al Governo e al Parlamento un intervento immediato, prima che l'illegalità diventi l'unica risposta praticabile per migliaia di famiglie.»

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