Pozzuoli, mezza città senz?acqua. Commercianti in crisi, è protesta: «Restituiamo le chiavi al Comune»
Il Mattino

Pozzuoli, mezza città senz?acqua. Commercianti in crisi, è protesta: «Restituiamo le chiavi al Comune»

Sabato 8 agosto 2026
5 visualizzazioni

Non c?è solo il dramma degli sfollati, che sfiorano ormai le 2mila unità. Messi in ginocchio dalla grave crisi sismica ci sono anche i commercianti, che sono centinaia....

Non c’è solo il dramma degli sfollati, che sfiorano ormai le 2mila unità. Messi in ginocchio dalla grave crisi sismica ci sono anche i commercianti, che sono centinaia. Ristoranti, bar, pizzerie che da una settimana fanno i conti con incassi ridotti all’osso. «La gente ha paura di venire a Pozzuoli e noi stiamo lottando per la sopravvivenza, ancora un paio di settimane con questo deserto e saremo costretti a chiudere. Dopo il covid e la crisi di due anni fa questa è la mazzata finale», racconta Massimo Avallone, titolare di una pizzeria nei pressi del Rione Terra che lunedì insieme a decine di colleghi consegnerà le chiavi della propria attività commerciale al Comune di Pozzuoli. Un segnale forte, per chiedere all’ente la sospensione delle tasse sui rifiuti e sull’occupazione di suolo pubblico. Iniziativa che è stata decisa ieri durante una nuova manifestazione organizzata dal “Comitato per l’emergenza” a cui hanno partecipato circa 600 persone, radunatesi a “Largo Palazzine” per un’assemblea pubblica a cui è seguito un corteo che ha sfilato per le strade della città fino al porto di Pozzuoli. «Unica infrastruttura per la quale c’è stato un intervento veloce per mettere i turisti nelle condizioni di raggiungere le isole in una città dove mancano acqua, corrente elettrica e trasporti. Questo movimento nasce perché non c’è nessuno in grado di rappresentarci e di mettere fine a questo calvario», ha detto dal palco Salvatore Buonanno, uno dei promotori della protesta a cui anche ieri hanno partecipato cittadini di ogni età, tra cui piccoli studenti che hanno esposto uno striscione con su scritto «I bambini dovrebbero contare i giochi non le scosse».

APPROFONDIMENTI Campi Flegrei, centrodestra in pressing per lo stato di emergenza: «Subito il Consiglio»Pozzuoli, dopo il terremoto don Tonino fa la messa in piazza: nel mentre i cittadini occupano il portoCampi Flegrei, sindaco di Pozzuoli: «Lavori hub via Artiaco al via tra domani e lunedì»

IN DIFFICOLTÀ

Ad aggravare la situazione per migliaia puteolani, per il sesto giorno consecutivo si è aggiunta la mancanza d’acqua che, questa volta, oltre al centro storico e alla parte alta della città, ha interessato anche i quartieri di Licola e Monterusciello a partire dalle 5 del mattino fino al tardo pomeriggio a causa di un guasto elettrico sull’impianto di erogazione tra Mugnano e Pozzuoli. Per alleviare i disagi a causa delle numerose chiusure di uffici pubblici, tra cui gli uffici postali di via Terracciano, nella zona centrale della città, la Protezione Civile Comunale ha messo a disposizione un gazebo nei pressi di Largo Palazzine dove, a partire da lunedì, il personale di Poste Italiane sarà presente per effettuare la consegna di corrispondenza e pacchi destinati agli sfollati.

L’APPELLO

Oltre alla raccolta di indumenti e generi di prima necessità che molte associazioni hanno avviato per supportare gli sfollati, è arrivato l’appello a tutti gli istituti di credito operanti nell’area metropolitana per la sospensione di rate di mutui e finanziamenti. A lanciarlo, congiuntamente, sono stati Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli; Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali partenopea; e Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del capoluogo campano. «In un momento di grande difficoltà per famiglie e imprese è fondamentale che il sistema bancario dimostri la stessa sensibilità già espressa in occasione di altre emergenze nazionali, attivando rapidamente la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti e mettendo a disposizione strumenti straordinari di sostegno per favorire la ripresa del territorio». Le tre istituzioni «chiedono alle banche di adottare, con la massima tempestività, misure straordinarie a favore dei clienti residenti e delle imprese operanti nei territori colpiti dal sisma del 31 luglio scorso, che ha interessato in particolare i comuni dei Campi Flegrei, tra cui Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto».

LE SCUOLE

Sono iniziati nel frattempo gli interventi anche nelle scuole danneggiate dal sisma, in una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza gli edifici per l’inizio del nuovo anno scolastico in programma tra poco più di un mese. A Napoli l’amministrazione comunale di Napoli ha stanziato 380mila euro per avviare lavori in alcune scuole danneggiate nelle municipalità 1, 9, 10. I lavori e il conseguente stanziamento di risorse dal fondo di riserva sono stati decisi dalla giunta su proposta del sindaco, Gaetano Manfredi, per garantire il regolare avvio delle attività scolastiche a partire dal mese di settembre. Tutti i controlli hanno accertato che non sussistono problemi strutturali, ma restano da effettuare interventi di manutenzione ordinaria.

Condividi questo articolo