Villammare, due turisti morti in vacanza il ricordo della comunità
Il Mattino

Villammare, due turisti morti in vacanza il ricordo della comunità

Domenica 9 agosto 2026
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Un cartello, un nome su un viale, per non dimenticare un amico prima che un cliente. Il Camping Oliveto di Villammare ha voluto così dare l?ultimo saluto a Pietro Calace, il turista...

Un cartello, un nome su un viale, per non dimenticare un amico prima che un cliente. Il Camping Oliveto di Villammare ha voluto così dare l’ultimo saluto a Pietro Calace, il turista napoletano, di 57 anni, morto mercoledì notte per un infarto fulminante mentre trascorreva le vacanze con la famiglia nella nota cittadina rivierasca. Venerdì, quando il feretro ha lasciato l’ospedale di Sapri per fare ritorno a Napoli il carro funebre si è fermato davanti all’ingresso del campeggio. Una sosta voluta, cercata. Ad attenderlo c’era tutto il personale, i titolari, decine di campeggiatori, amici di tante estati. Nessun discorso ufficiale, solo silenzio, applausi e lacrime. Poi il cartello affisso all’inizio del viale: «Viale Pietro Calace».

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IL GESTO

Il suo viale, per sempre. Lui era uno storico frequentatore della struttura, un volto noto, conosciuto da tutti per il suo carattere scherzoso e solare. Per anni quel viale del campeggio è stato il suo viale, quello dove montava la sua postazione, dove rideva con i vicini di piazzola, dove viveva l’estate. Da oggi quel viale porterà il suo nome. Un gesto semplice ma carico di affetto: l’estremo omaggio per un uomo che si era fatto voler bene ed era diventato di famiglia. Un gesto che dice molto di cosa sia Villammare d’estate: non solo un luogo di villeggiatura, ma una comunità allargata che si ritrova ogni anno. E proprio questa comunità è stata scossa, a distanza di pochi gironi, da un secondo tragico evento.

Nel vicino Parco Le Ginestre, uno dei residence più noti della costa, venerdì sera è stato rinvenuto cadavere un altro turista, Vincenzo Pericone, 69 anni, di Roma. Stava trascorrendo da solo un periodo di ferie nella sua casa di villeggiatura. A lanciare l’allarme sono stati i familiari, che per ore intere non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Preoccupati dal silenzio, hanno chiesto ad un amico del posto di andare a controllare. L’uomo, entrato nell’abitazione, lo ha trovato riverso a terra e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Inutile l’intervento del 118: i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso, avvenuto già da qualche ora. Secondo i primi accertamenti, anche in questo caso, si è trattato di morte per cause naturali. La salma è stata trasferita all’ospedale di Sapri, in attesa del nulla osta per le esequie. Anche Pericone, come Calace, era molto conosciuto a Villammare, di cui era un habitué. Due storie diverse, due turisti legati dallo stesso amore per questa terra, che in pochi giorni si sono trasformate in due addii. Un’estate amara per la comunità di Villammare, che oggi si stringe nel ricordo.

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