Coppa America ad Avellino: la città possibile ?base? di Gb1
Il Mattino

Coppa America ad Avellino: la città possibile ?base? di Gb1

Domenica 9 agosto 2026
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Questa è una storia fatta di basi segrete e sedi nascoste, di hangar difficili da raggiungere e bolidi che volano sull'acqua costruiti dove l'acqua non c'è. Del resto...

Questa è una storia fatta di basi segrete e sedi nascoste, di hangar difficili da raggiungere e bolidi che volano sull'acqua costruiti dove l'acqua non c'è. Del resto Alinghi, che ha vinto l'America's Cup nel 2003 e nel 2007 non è stata costruita in Svizzera? Ingegneri visionari trasportarono a Valencia l'imbarcazione in elicottero superando alpi e pirenei perché i regolamenti prevedevano che la barca dovesse essere costruita nel paese che lanciava la sfida. È una storia che comincia nel 1851 a Cowes, una cittadina portuale posta sulla costa nord dell'Isola di Wight, che fronteggia il porto di Southampton. Era il 22 agosto quando si disputò la famosa regata con partenza davanti a Cowes e giro attorno all’isola di Wight.

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In gara c'era la goletta America, insieme alle imbarcazioni della flotta della regina Vittoria. Vinse l’equipaggio americano e quella vittoria diede il via alla saga dell’America’s Cup. Da allora nessuna imbarcazione britannica è mai riuscita a conquistare il trofeo. E che c'entra Avellino? C'entra, C'entra. Perché nella sfida di sua maestà per riportare a casa la coppa nel 2027 (gli inglesi hanno una ossessione per riportare a casa tutto, calcio, rugby, etc etc) c'è anche la verde Irpinia. Per ora è soltanto una suggestione ma in questa storia in cui lo spionaggio è ammesso e la segretezza è assoluta, potrebbe avere spazio anche un capannone nel distretto della nautica dell'avellinese. Già, perché in Irpinia sono tante le aziende di nautica che svolgono i propri affari. E allora accade che una fotografia di Avellino compaia nel video di Gb1, il Team britannico dell'America's Cup e rappresenta il Challenger of Record, il Royal Yacht Squadron Ltd., per la Louis Vuitton 38a America’s Cup. Nel filmato realizzato dalla sfida britannica, l’AC75, l'imbarcazione con la quale si gareggerà a Napoli nel 2027, di GB1 viene descritto come nascosto in un "luogo segreto". Ma tra le immagini che accompagnano il racconto ce n’è una che, attraverso la relativa geolocalizzazione, individua proprio Avellino. Un dettaglio sufficiente a far scattare la curiosità, ma non certo a trasformare l’ipotesi in una notizia. Quell’inquadratura potrebbe infatti essere un filmato di repertorio, inserito per depistare giornalisti e curiosi. La suggestione, però, è stata rilanciata da Yacht Racing Life e dal giornalista Justin Chisholm. Nel video è protagonista Ian Walker, ceo della sfida britannica, che vuole riportare la Coppa America là dove tutto è cominciato, a Cowes. Le immagini del video – se davvero fossero state girate in un cantiere di Avellino – mostrano un AC75 praticamente ridotto a un guscio. «Questa è la mia prima visita all’imbarcazione oggi», racconta Walker. «La prima fase dei lavori consiste nel rimuovere tutte le parti superflue che non saranno richieste dalle nuove regole. Poi, man mano che i disegni saranno pronti, inizieranno a lavorare per adattare l’imbarcazione. Il principale cambiamento visibile sarà l’eliminazione dei ciclisti e la riduzione del numero di membri dell’equipaggio». «È un’opera d’arte», aggiunge Walker. «E, a dire il vero, dopo aver trascorso gli ultimi mesi a bordo degli AC40, è un utile promemoria delle dimensioni e della potenza di queste imbarcazioni AC75». Il conto alla rovescia, intanto, è già cominciato. «Dobbiamo rispettare le nostre scadenze, dobbiamo portare la barca in acqua in tempo e nelle condizioni necessarie. L’obiettivo è avere sistemi collaudati e affidabili per la prossima stagione agonistica», spiega Nick Holroyd, capo dei designer di GB1.

Per la seconda preregata di Napoli, a settembre, si vedranno invece gli AC40, le imbarcazioni più piccole, che saranno ormeggiate a Nisida per le regate preliminari. Per le basi di Bagnoli bisognerà aspettare la primavera del 2027 per vederle pienamente operatice. GB1 è stato il primo team a ricevere le chiavi del cantiere, i francesi hanno cominciato la costruzione degli hangar e i neozelandesi sono entrati negli scorsi giorni. Luna Rossa comincerà a settembre a costruire la propria base. E Avellino? Resta quella fotografia... per ora.

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