Big Mama ad Avellino: «Finalmente nella mia terra sarà un grande spettacolo»
«Non vedo l?ora che arrivi il 16 agosto. Stavo aspettando da tanto di cantare nuovamente nella mia amata terra. Davvero, attendevo da tempo questo momento». BigMama è...
«Non vedo l’ora che arrivi il 16 agosto. Stavo aspettando da tanto di cantare nuovamente nella mia amata terra. Davvero, attendevo da tempo questo momento». BigMama è un’esplosione di energia, anche al telefono. Marianna Mammone, ormai conosciuta in tutta Italia semplicemente come BigMama, è pronta a tornare sul palco della sua Irpinia. L’appuntamento è ad Avellino, dove domenica 16 agosto sarà protagonista del concertone di Ferragosto insieme ad altri artisti (The Kolors, in primis). Un ritorno atteso, dopo anni di palchi importanti, dal Festival di Sanremo al Concerto del Primo Maggio, passando per dischi d’oro e di platino e una carriera che l’ha portata lontano dalla sua San Michele di Serino, senza però mai allontanarla davvero dalle sue radici. «Sono entusiasta. Non vedo l’ora», racconta. L’ultimo live nella sua terra risale al 2018, al Tilt. «Fu un successo che non dimenticherò. Davvero sono felice. Sarà una bellissima serata. Ci divertiremo».
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Ora che spettacolo dobbiamo aspettarci?
«Sto preparando lo spettacolo migliore. Cercherò di portare la massima carica possibile. Uno spoiler: ci saranno le mie Mama’s, le mie ballerine».
Energia, musica e una squadra con cui condividere il palco. Ma il concerto di Avellino rappresenta anche qualcosa di più personale. BigMama vive da anni a Milano, ma l’Irpinia continua a essere una presenza costante nella sua vita e nel suo lavoro. Quanto della tua terra porti con te, oggi, nella vita e nella carriera?
«Cerco di portarla ovunque: sul palco, nelle mie interviste, nei racconti. Anche nella tesi che ho discusso lo scorso mese ho parlato della mia terra, delle sue problematiche e della salute. Un percorso di studi che si intreccia, ancora una volta, con temi profondamente legati ai territori e alla qualità della vita. E anche in questo caso l’Irpinia non è rimasta sullo sfondo, ma è entrata nel lavoro e nella riflessione».
A luglio BigMama ha conseguito la laurea in Urbanistica al Politecnico di Milano, discutendo una tesi dal titolo “Metastasi della città: Salute, ambiente e pianificazione urbana”. Dottoressa Mammone: che emozione è stata?
«Top. Ne sono orgogliosa».
Il ritorno in provincia, però, non passa soltanto dal palco. C’è anche la sua San Michele di Serino, il paese in cui torna appena può e con il quale non ha mai interrotto il rapporto. A fine mese, è in programma la Sagra della Patata, appuntamento al quale BigMama continua a dare una mano. Ci sarà anche quest’anno?
«Certo. Il mio paese è ossigeno, è acqua, è vita. Il mio paese è tutto. La mia terra è tutto. Cerco di non renderli mai un ricordo. Al contrario, coltivo il rapporto, andando fiera di questa provincia. Tornando alla sagra, non posso rinunciarvi. Aiuterò come sempre».
È un rapporto che va oltre la nostalgia. BigMama non vuole che le proprie radici diventino soltanto un ricordo da custodire, ma qualcosa da vivere e alimentare. Anche attraverso le tradizioni popolari. Che cosa ami delle sagre della provincia?
«Se avessi la possibilità di farlo, non me ne perderei neanche una in Irpinia. Sono tutte speciali. Sapori, musica, atmosfere. Sono una fan delle sagre dell’intera provincia. Sono le mie radici. Ritrovo qualcosa di superlativo. Emozioni, e non solo, che mi riportano alle mie zie, alle sorelle di mia nonna».
È forse questo il filo che unisce la BigMama dei grandi palchi alla Marianna che torna a San Michele di Serino: la capacità di crescere senza recidere il legame con ciò da cui è partita. Il 16 agosto, ad Avellino, ci sarà tutto questo sul palco. Con la promessa, soprattutto, di una serata da vivere tutta d’un fiato.
«Sarà uno spettacolo straordinario. Insieme ad altri artisti. Non vedo davvero l’ora».